Pubblicità

Denominare le emozioni ne riduce l’intensità. Neuroscienza e psicoterapia

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 497 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Una recente ricerca dell’ UCLA apparsa su Psychological Science ha dimostrato sperimentalmente che esprimere le proprie emozioni, verbalizzandole, ne riduce l’impatto e l’intensità, soprattutto se si tratta di emozioni negative. Trenta persone, 18 donne e 12 uomini di età compresa fra i 18 e i 36 sono state reclutate dal UCLA's Ahmanson-Lovelace Brain Mapping Center. L’esperimento è consistito nel far visionare ai soggetti fotografie di volti che esprimevano emozioni.

Sotto ognuno di questi volti erano presenti o due parole come “arrabbiato” e “impaurito” ( e ai soggetti era richiesto di scegliere quale delle due emozioni era espressa dal volto osservato) o due nomi come “Harry” e “Sally” (e ai soggetti era richiesto di scegliere quale dei due nomi si appaiava meglio rispetto al genere maschio-femmina del volto osservato). Una risonanza magnetica funzionale ha seguito il “lavorio” del cervello dei soggetti nello svolgere il compito rilevando che: nella situazione di denominazione delle emozioni effettuata attribuendo le parole “arrabbiato” o “impaurito” ai rispettivi volti, l’amigdala si attivava in misura inferiore rispetto alla situazione di attribuzione del nome proprio. Inoltre solo nel primo caso si attivava un’altra area del cervello: la corteccia prefrontale vetrolaterale destra.

Tratto da "Psicocafe.blogosfere.it"- prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Workaholism

Il workaholism, o dipendenza dal lavoro, può essere definito come “una spinta interna irresistibile a lavorare in maniera eccessivamente intensa”. Esso è consid...

Lapsus

Il lapsus (in latino "caduta/scivolone") è un errore involontario consistente nel sostituire un suono o scrivere una lettera invece di un’altra, nella fusione d...

Sindrome di Wanderlust

È l’impulso irrefrenabile di viaggiare, esplorare e scoprire posti nuovi per ampliare i propri orizzonti Le persone che hanno una voglia perenne di partire, ch...

News Letters

0
condivisioni