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Depressione materna, può rilevarla il pediatra

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on . Postato in News di psicologia | Letto 358 volte

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“Nelle ultime due settimane, sei stata depressa la maggior parte del tempo? Hai provato scarso interesse nel fare le cose?” Con queste semplici due domande, il pediatra può identificare efficacemente quelle madri che stanno attraversando un periodo di depressione. Uno studio sul Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics illustra uno screening effettuato in occasione delle visite di controllo del bambino.

Dopo il parto esiste la possibilità di depressioni transitorie, ma a volte la nascita di un bambino semplicemente porta a galla situazioni di depressione preesistenti ma sottovalutate. Le donne che hanno avuto un bambino però, nei primi anni in particolare, hanno un contatto con il loro pediatra che per frequenza e per occasioni di dialogo supera quello con il proprio medico curante: un canale da non sottovalutare, perché ha la potenzialità di offrire un punto di riferimento per fornire indicazioni importanti, nel caso che la donna attraversi un periodo di depressione. Inoltre per il pediatra la depressione materna ha una rilevanza diretta per la pratica, perché ha un impatto sulla salute del bambino che, secondo alcuni studi, può essere esposto a un rischio maggiore di problemi mentali nell’adolescenza.

I pediatri coinvolti nella ricerca, appartenenti a quattro centri sanitari territoriali, hanno sottoposto le madri a un breve questionario della durata di un minuto circa. Le domande erano espresse a voce oppure per iscritto. Le domande chiave indagavano la presenza di una prevalenza di stati depressivi o di mancanza di interesse nella settimana precedente alla visita. I pediatri, che avevano precedentemente seguito un training per far fronte ai casi positivi emersi dal questionario, hanno anche riferito dettagli sul colloquio, indicando gli eventuali ostacoli e le difficoltà o resistenze a effettuare lo screening.

tratto da Yahoo.it - prosegui nella lettura dell'articolo

 

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