Pubblicità

Diecimila ore di esercizio non bastano a diventare campioni

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 335 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Esercizio, esercizio e ancora esercizio. È quasi un luogo comune che per eccellere in qualche campo, che sia la musica o lo sport, sia necessaria una pratica intensa.
Ma quanto conta l’applicazione e quanto il talento?
Campioni si nasce, o si può diventare con il duro lavoro?
È l’eterno dilemma.
10.000 ore.
Negli ultimi tempi è diventata popolare l’idea, proposta dagli psicologi negli anni Trenta, che riuscire ad arrivare alle vette di qualche abilità deriva più dall’ostinazione e dal tempo passato a esercitarsi che da qualche forma di predisposizione innata.
Quest’ipotesi, riproposta dallo psicologo svedese Anders Ericsson, è poi diventata famosa anche presso il grande pubblico grazie al libro Fuoriclasse.
Storia naturale del successo in cui il giornalista Malcom Gladwell elenca una serie di personaggi che sarebbero arrivati al successo con la pratica costante e ostinata che lui quantifica in circa “diecimila ore”.
Da qui è nata la cosiddetta regola delle diecimila ore: riuscire a diventare ottimi violinisti o tennisti sarebbe alla portata di tutti, purché si sia disposti a sudare con l’archetto o la racchetta.


Tratto da www.focus.it - Prosegui nella lettura dell'articolo


0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Sindrome di De Clerambault

La Sindrome di De Clerambault in psichiatria è un tipo di disturbo delirante in cui il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un'altra persona pro...

Gruppi self-help

Strutture di piccolo gruppo, a base volontaria, finalizzate all’aiuto reciproco e al raggiungimento di scopi particolari I gruppi di self-help (definiti anche ...

Onicofagia

L'onicofagia, meglio conosciuta come il brutto vizio di mangiarsi le unghie, è un’impulso incontrollabile definito in ambito psicologico come disturbo del compo...

News Letters

0
condivisioni