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Dislessia più frequente nei bambini

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dislessia

La dislessia è un disturbo dell’apprendimento della lettura in assenza di un quadro complessivo di insufficienza cognitiva, che si manifesta solitamente in età scolare, quando cioè i bambini cominciano a leggere e scrivere ed è più facile - rispetto al precedente periodo trascorso nell’ambiente famigliare - che insegnanti accorti e preparati si rendano conto della possibile presenza di difficoltà in tal senso.

Nuove ricerche condotte nell’ambito dei disturbi dislessici suggeriscono che i ragazzi necessitino di maggiori attenzioni dellecoetanee nel fronteggiare le difficoltà derivanti dai problemi di lettura.

I dati della ricerca, apparsi recentemente in una pubblicazione scientifica della Mayo Clinic, fanno parte di un ampio studio condotto a Rochester (Minnesota-Usa) che ha esaminato i protocolli di valutazione di oltre 5700 ragazzi nati tra il 1976 ed il 1982.

Dai risultati ottenuti, si evidenzia come i ragazzi presentino da due a tre volte più delle ragazze problemi di dislessia ed altri fattori correlati, per un numero complessivo di casi compreso tra il 5 ed il 12 % della intera popolazione scolastica (dati riferiti agli Usa), ciò che testimonia come la dislessia sia un fenomeno comune tra i bambini in fase di scolarizzazione.
“Su un totale di circa 20 milioni di bambini di età compresa tra i 5 ed i 9 anni.. - dice la dr.ssa Slavica Katusic, epidemiologa presso la Mayo Clinic ed autrice dello studio in esame - ..da 1 a 2 milioni e 400mila circa potrebbero, secondo le stime, avere problemi di dislessia..”.

Ricerche precedenti condotte sull’argomento hanno ipotizzato la presenza di un’origine genetica alla base del disturbo, così come una specificità a livello neurologico per cui ci sarebbe una difficoltà nella decodificazione delle lettere scritte.

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La dr.ssa Katusic sottolinea inoltre le differenze tra funzionamento cerebrale dei maschi e delle femmine e propone una lettura dei dati ottenuti nella sua ricerca sulla base di questa diversità di fondo.

Il trattamento per questo tipo di disturbi consiste non in una vera e propria cura, quanto piuttosto in esercizi che consentono di migliorare le proprie abilità di apprendimento sulla base di una diversa presentazione degli stimoli verbali e visivi.

“In questi casi -conclude la dr.ssa Katusic - ..è importante rendersi conto tempestivamente che un bambino possa avere un disturbo dislessico, in modo da ricorrere ad idonee misure ed evitare un atteggiamento sbagliato da parte degli adulti nei suoi confronti, per esempio tramite forzature e ingiunzioni ad impegnarsi, che possono produrre problemi ulteriori per la sua autostima..”.

 

(tratto da” Dyslexia More Common in Boys - ABCNews.com - Nov.2001)

 

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