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Disturbi dell'alimentazione

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on . Postato in News di psicologia | Letto 371 volte

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disturbi alimentazioneI disturbi della condotta alimentare, che solitamente si traducono in patologie anoressiformi e/o bulimiche o ancora in condotte di fame compulsiva, ricevono oggi una crescente attenzione dalla società anche in seguito al fatto che molte più persone che soffrono di questi disturbi parlano più apertamente dei problemi emotivi e relazionali che sono alla base di tali patologie.

Da stime recenti ottenute in studi condotti in diversi contesti socioculturali, la percentuale dei soggetti con disturbi della condotta alimentare oscillerebbe tra l'1 e il 2% dell'intera popolazione (dati riferiti alla popolazione Usa), ma sarebbe concentrata soprattutto tra le giovani generazioni ed in particolare tra le ragazze che frequentano le scuole superiori.

Questi numeri sarebbero tuttavia ancora largamente sottostimati, a causa del comportamento dei giovani che in queste situazioni spesso evitano di parlarne coi genitori o con altri adulti e quindi di prendere provvedimenti adeguati, pensando di poter gestire da soli le proprie difficoltà magari ricorrendo a regimi di dieta drastica o a varie modalità per evitare l'assimilazione del cibo ingerito (vomito autoindotto, purganti, farmaci..).

Ma anche i criteri utlizzati dai clinici nelle diagnosi di tali disturbi possono contribuire a sottostimare il fenomeno: "Molte donne presentano sintomi significativi in questo senso, ma non vengono considerate anoressiche o bulimiche poiché non vengono soddisfatti tutti i criteri stabiliti per la diagnosi ufficiale..- dice la dr.ssa Lissie Bates-Haus, psicologa presso un centro di osservazione universitario - ".. In questo modo, circa il 40% di soggetti giovani di sesso femminile che frequentano le scuole superiori e che presentano pur evidenti problematiche con il cibo non vengono considerate come sofferenti di simili disturbi..".

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Le cause ritenute responsabili di queste forme patologiche nel rapporto col cibo sono considerate molteplici e di diversa natura (fattori di predisposizione genetica, alterazioni chimiche, etc..) stante comunque il fondamentale riferimento a problematiche psicologiche nel rapporto con gli altri e con sé stessi attraverso il vissuto conflittuale centrato sul proprio corpo.

Non ultime sono le influenze derivanti da un certo modo di considerare il corpo come oggetto di desiderio nella nostra società, che agiscono in modo particolare su soggetti giovanissimi ed in cui si evidenzia una idealizzazione della propria immagine corporea che mira ad aderire a determinati modelli socioculturali diffusi attraverso i media.

"Le giovani donne che frequentano le scuole superiori, soprattutto - dice la dr.ssa Elizabeth Freitick, dietologa presso il suddetto centro universitario - ".. Crescono in un contesto sociale che esercita su di loro una forte pressione in termini di riuscita agli studi e come immagine sociale complessiva.. I media inoltre dicono loro cosa fare e non fare o a chi bisogna assomigliare per avere successo..A tutte queste sollecitazioni esse rispondono non senza sviluppare spesso problematiche psicologiche che poi investono tutta la loro vita ed il rapporto con gli altri..".

 

(tratto da:"Eating disorders prevalent among female college students " - Badger Herald/ispi News Service - Oct. 2001)

 

 

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Tags: alimentazione

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