Pubblicità

Disturbi neurodegenerativi: nuova speranza per il trattamento

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 593 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (3 Voti)

Il morbo di Alzheimer (AD) è il più rappresentativo disturbo degenerativo del cervello, dal 60 all'80% di tutti i casi di demenza.

disturbi

In cerca di nuove procedure per l'AD, il team di ricerca guidato dal Professor Seong-Woon Yu del Brain and Cognitive Sciences ha prestato attenzione all'autofagia delle microglia, cellule immunitarie del cervello, che è soppressa dall'infiammazione.

Le "Microglia" sono cellule immunitarie fagocitarie che si trovano nel sistema nervoso centrale e condividono molte caratterisitche con i macrofagi. Agiscono come addetti alle pulizie che eliminano sostanze nocive accumulate nel tessuto cerebrale.

L'autofagia gioca un importante ruolo nel rimuovere agenti patogeni come i micobatteri o materiale tossico nelle cellule, scoperta grazie al quale il Professor Ohsumi Yoshinori ha ricevuto il Novel Prize in Physiology nel 2016.

Il team del Professor Yu ha identificato che i viaggi del segnale di trasmissione PI3K/Akt si attivavano nelle cellule se i materiali infiammatori si combinavano con il TLR4 (recettore -Toll- like) che si trova sulla superficie delle microglia, inibendo l'autofagia.

 

Pubblicità

 

Il team ha verificato per prima cosa che la soppressione dell'autofagia porta ad un declino dell'abilità di decomposizione della β amiloide che provoca l'Alzheimer e peggiora il disturbo nel corso del tempo.

Sebbene i ricercatori hanno continuamente condotto studi per dimostrare che l'infiammazione e l'autofagia cellulare sono collegate con i disturbi degenerativi del cervello, si è verificata una mancata comprensione del suo processo. Inoltre, è stato riconosciuto che l'autofagia diventa maggiormente attiva in altre cellule immunologiche nel nostro corpo in contrasto con le microglia. Così, questa ricerca sull'autofagia delle cellule cerebrali è servita per suggerire uno spunto importante per il trattamento di disturbi cerebrali, sottolineando come i problemi di autofagia potrebbero impattare sulle funzioni cerebrali.

Come affermato dal Professore "Tuttavia l'infiammazione del nervo aumenta sempre se si contrae una malattia degenerativa del cervello, non è stato ancora riconosciuto se un effetto autofagico è soppresso nelle microglia, il quale è legato all'aumento dell'infiammazione. Se noi ci focalizziamo sul tessuto cellulare cerebrale e continuamo ad osservare la relazione tra l'infiammazione del nervo e l'autofagia, saremo abili nel fare un passo in avanti verso lo sviluppo di trattamenti e nuove strategie per curare le malattie cerebrali".

 

 

Tratto da Science Daily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Giulia Inglese)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: morbo di Alzheimer news di psicologia disturbi neurodegenerativi autofagia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Cyberbullismo

Il termine cyberbullismo, o bullismo on-line, indica una nuova forma di bullismo e di molestia che avviene tramite l’uso delle nuove tecnologie: e-mail, blog, c...

Sindrome di De Clerambault

La Sindrome di De Clerambault in psichiatria è un tipo di disturbo delirante in cui il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un'altra persona pro...

Il Cyber-Sex

La Cyber-Sex Addiction: pornografia, sesso in rete e dipendenza. Il termine Cyber-Sex, dall’inglese “sesso (Sex) cibernetico (Cybernetic), si riferisce all’att...

News Letters

0
condivisioni