Pubblicità

Disturbi neurodegenerativi: nuova speranza per il trattamento

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 452 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (3 Voti)

Il morbo di Alzheimer (AD) è il più rappresentativo disturbo degenerativo del cervello, dal 60 all'80% di tutti i casi di demenza.

disturbi

In cerca di nuove procedure per l'AD, il team di ricerca guidato dal Professor Seong-Woon Yu del Brain and Cognitive Sciences ha prestato attenzione all'autofagia delle microglia, cellule immunitarie del cervello, che è soppressa dall'infiammazione.

Le "Microglia" sono cellule immunitarie fagocitarie che si trovano nel sistema nervoso centrale e condividono molte caratterisitche con i macrofagi. Agiscono come addetti alle pulizie che eliminano sostanze nocive accumulate nel tessuto cerebrale.

L'autofagia gioca un importante ruolo nel rimuovere agenti patogeni come i micobatteri o materiale tossico nelle cellule, scoperta grazie al quale il Professor Ohsumi Yoshinori ha ricevuto il Novel Prize in Physiology nel 2016.

Il team del Professor Yu ha identificato che i viaggi del segnale di trasmissione PI3K/Akt si attivavano nelle cellule se i materiali infiammatori si combinavano con il TLR4 (recettore -Toll- like) che si trova sulla superficie delle microglia, inibendo l'autofagia.

 

Pubblicità

 

Il team ha verificato per prima cosa che la soppressione dell'autofagia porta ad un declino dell'abilità di decomposizione della β amiloide che provoca l'Alzheimer e peggiora il disturbo nel corso del tempo.

Sebbene i ricercatori hanno continuamente condotto studi per dimostrare che l'infiammazione e l'autofagia cellulare sono collegate con i disturbi degenerativi del cervello, si è verificata una mancata comprensione del suo processo. Inoltre, è stato riconosciuto che l'autofagia diventa maggiormente attiva in altre cellule immunologiche nel nostro corpo in contrasto con le microglia. Così, questa ricerca sull'autofagia delle cellule cerebrali è servita per suggerire uno spunto importante per il trattamento di disturbi cerebrali, sottolineando come i problemi di autofagia potrebbero impattare sulle funzioni cerebrali.

Come affermato dal Professore "Tuttavia l'infiammazione del nervo aumenta sempre se si contrae una malattia degenerativa del cervello, non è stato ancora riconosciuto se un effetto autofagico è soppresso nelle microglia, il quale è legato all'aumento dell'infiammazione. Se noi ci focalizziamo sul tessuto cellulare cerebrale e continuamo ad osservare la relazione tra l'infiammazione del nervo e l'autofagia, saremo abili nel fare un passo in avanti verso lo sviluppo di trattamenti e nuove strategie per curare le malattie cerebrali".

 

 

Tratto da Science Daily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Giulia Inglese)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: morbo di Alzheimer news di psicologia disturbi neurodegenerativi autofagia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

fobia per le autostrade [16030…

roberto, 45 anni vorrei conoscere la terapia più adatta per una fobia specifica delle autostrade cronica. ...

Ansia da competizione [1601631…

elisa37, 37 anni Gentili dottori Il mio problema e' un po' imbarazzante, ma un problema che ha sempre fortemente limitato la mia vita e ancora non sono ri...

non riesco a capire e passo le…

Luca, 47 anni Buongiorno a tutti Ho 47 anni e sono un docente di ruolo (solo da due anni). Ho faticato tutta la vita per avere una posizione come questa e ...

Area Professionale

Ansia infantile e disturbo da …

Un recente studio ha evidenziato come bambini e adolescenti con livelli più elevati di ansia possono essere maggiormente a rischio di sviluppare problemi di alc...

La Tecnica degli Assi Emoziona…

Perché non esistono Emozioni buone ed Emozioni cattive? di Tiziana Persichetti Auteri “Tutti sanno cosa è un emozione fino a che non si chiede di definirla ...

Conoscere i farmaci: le benzod…

Le benzodiazepine rappresentano una classe di farmaci psicoattivi utilizzati per trattare alcune condizioni come ansia e insonnia. Le benzodiazepine sono uno d...

Le parole della Psicologia

EMDR

L'EMDR è una tecnica UTILIZZATA per il trattamento di diversi tipi di trauma che si basa sulla stimolazione bilaterale. L'EMDR (Eye Movement Desensitization ...

Pensiero

I disturbi della forma e i disturbi del contenuto del pensiero Il pensiero è la funzione psichica complessa che permette la valutazione della realt&agra...

Mobbing

Il termine mobbing deriva dall’inglese “to mob” e significa assalire, soffocare, malmenare. Questo termine fu utilizzato per la prima volta in etologia da Konra...

News Letters

0
condivisioni