Pubblicità

Disturbo iperattivo e farmaci

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 504 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
Sono circa 4 milioni i ragazzi negli Stati Uniti cui è stato diagnosticato il disturbo attentivo da iperattività (ADHD - attention deficit hyperactivity disorder), mentre è stato calcolato in 20 milioni il numero di prescrizioni raggiunto lo scorso anno per i farmaci stimolanti utilizzati per contrastare questo disturbo. L'enorme entità delle cifre fa riflettere e da più parti negli USA si accendono sempre più numerosi i dibattiti sulla opportunità di ricorrere a tanti e tali farmaci già dall'infanzia col rischio di instaurare dipendenze precocissime; il clima diventa sempre più caldo anche a causa della decisione di trasmettere prossimamente nei canali televisivi la pubblicità di queste sostanze (come il Ritalin, che è il farmaco utilizzato solitamente nei casi di ADHD) unitamente alla possibilità di comprarle senza prescrizione medica.
Potrebbe quindi verificarsi che non solo i medici, gli unici in grado di prescrivere farmaci, ma anche genitori ed insegnanti si trasformino in erogatori di medicine per questo disturbo senza possibilità di controllo e di effettiva verifica da parte delle autorità sanitarie.

"Il ricorso ai farmaci rappresenta solo una possibilità curativa.. - dice tra gli altri la dr.ssa Evelyn Green, presidente dell'associazione "Children and Adults with ADHD" - ..Molti ragazzi ricevono un beneficio dal farmaco, ma molti altri hanno analoghi benefici da trattamenti psicologici, come per esempio la terapia comportamentale; non bisogna quindi considerare la pillola come il rimedio universale in questi casi..".

(tratto da: "Generation Rx" - HealthScout - September 5, 2001)

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Morte del padre senza emozioni…

 bianca, 54 anni     Buongiorno Dottori, da qualche settimana è morto mio padre di 81 anni dopo una breve malattia. Non ho mai avuto un b...

Il mio fidanzato mi umilia [1…

Ragazza991, 19 anni         Buonasera,   sono fidanzata da due anni, e ormai è da un anno o poco più che ogni volta che gl...

Aiuto [1610926691822]

Brigida, 38 anni     Buonasera, sono una mamma disperata. Vi scrivo per un consulto in merito a mia figlia Giulia di 9 anni. Da un annetto circ...

Area Professionale

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Le parole della Psicologia

Ninfomania

Il termine ninfomane viene da ninfa (divinità femminile della mitologia e/o nome dato alle piccole labbra della vulva) e mania (che in latino significa follia)...

Cherofobia

Il termine cherofobia deriva dal greco chairo “rallegrarsi” e phobia “paura”. La cherofobia o "edonofobia",  può essere definita come l’avversione patologi...

Burnout

Il burnout è generalmente definito come una sindrome di esaurimento emotivo, di depersonalizzazione e derealizzazione personale, che può manifestarsi in tutte q...

News Letters

0
condivisioni