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Enuresi notturna: terapie comportamentali colpevolmente trascurate

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on . Postato in News di psicologia | Letto 476 volte

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Una ricerca pubblicata sugli Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine mostra un'associazione tra l'enuresi notturna e le fasi dello sviluppo infantile; tale disturbo sembra indicare un ritardo nello sviluppo del sistema nervoso centrale. Un tema interessante, stando all'editoriale di Christophersen, che si chiede perché se le evidenze per il trattamento del disturbo sono in favore delle terapie comportamentali vi si ricorra così poco.

I dati . Lo studio randomizzato ha valutato la relazione tra l'incontinenza notturna e le fasi dello sviluppo, prendendo in considerazione un campione di 1666 bambini all'età di 29, 41 e 53 mesi nati in Quebec tra il 1997 e il 1998. I dati sono stati raccolti tramite questionari ed interviste compilate a casa insieme alle mamme. Circa il 10 per cento dei bambini facevano la pipì a letto all'età di 53 mesi. Dal campione di bambini preso in esame è risultato che nella maggior parte dei casi la fine degli episodi di incontinenza notturna avviene tra i 29 e i 41 mesi. Le abilità motorie sono state raggiunte da pochi bambini che soffrono di incontinenza notturna rispetto a chi non ne soffre (stava seduto senza sostegno per 10 minuti a 5 mesi, P = 0,05; aveva iniziato gattonare a 5 mesi, P<0,01). Inoltre, molte tra le bambine che presentano il disturbo sono nate premature e presentano iperattività e disturbi dell'attenzione rispetto alle altre (P<0,01). Le capacità linguistiche fondamentali sono state acquisite meno dai bambini con problemi di incontinenza notturna rispetto agli altri (bambini: P = 0,04; bambine: P = 0,02).

Il commento . Sempre sugli Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine un editoriale di Christophersen commenta il fenomeno sottolineando l'importanza dei risultati che associano l'enuresi allo sviluppo durante l'infanzia ma soprattutto l'importanza di sapere come intervenire nel caso in cui il fenomeno si presenta. Il trattamento del disturbo prevede un approccio farmacologico o comportamentale.

tratto da Yahoo Notizie - prosegui la letura dell'articolo

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