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Farsi le canne porta al suicidio?

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on . Postato in News di psicologia | Letto 890 volte

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Uno studio recente sembra legare il consumo di marijuana da ragazzi con esiti negativi da adulti: abbandono della scuola, dipendenza da droghe pesanti, depressione. A leggere attentamente la ricerca, però, si scopre che le cose non sono così semplici.
Farsi gli spinelli da ragazzi significa prepararsi a un futuro da disadattati, non riuscire a prendere un diploma, predisporsi alla dipendenza di droghe pesanti da adulti e addirittura rischiare il suicidio. Uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Psychiatry la scorsa settimana è stato riportato più o meno in questi termini.
La ricerca, condotta da ricercatori australiani e neozelandesi analizzando i dati ricavati da tre diversi studi su oltre 3.700 giovani, ha osservato che i ragazzi sotto i 17 anni che facevano uso quotidiano di marijuana avevano minori probabilità di ottenere un diploma di scuola superiore, e un rischio assai maggiore, da adulti, di diventare dipendenti dalle droghe pesanti e addirittura di arrivare a suicidarsi, rispetto ai coetanei che non ne avevano fatto uso o che avevano fumato sporadicamente. Secondo gli autori, “non c’è un livello d'uso da considerare innocuo”, e le leggi in discussione in vari paesi del mondo per indebolire la proibizione delle droghe leggere potrebbero danneggiare le generazioni future rendendo la cannabis più facilmente accessibile.




Tratto da www.focus.it Prosegui nella lettura dell'articolo

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