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"Fatica e calli, questa è vita". Il lavoro manuale rende felici

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on . Postato in News di psicologia | Letto 509 volte

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Da piccoli, ognuno di noi sogna quello che sarà da grande e sopratutto quale professione potrà renderlo più felice. C'è una credenza comune nel pensare che renda più felici svolgere una professione di prestigio. Ma non sempre ciò è esatto.

Nell'ultimo libro dello scrittore e meccanico Matthew Crawford, l'autore racconta la propria esperienza di uomo e lavoratore, spiegando quanto la sua vita fosse grigia fino a qualche anno fa, quando a Washington era a capo di un think tank e quanto sia diventata interessante ora, che per mantenersi ripara motociclette. Secondo l'esperto Pier Giobanni Bresciani, indipendentemente dalla nattura intellettuale o manuale, qualunque lavoro è potenzialmente benefico per il nostro cervello e quindi in grado di renderci felici, a patto che ci permetta di realizzare qualcosa e farci sentire in qualche modo "utili". La psicologa Annalisa De Filippo, autrice del libro "Stress e resilienza. Vincere sul lavoro" precisa che, per il benessere dell'individuo, sia che si tratti di un lavoro manuale sia che si tratti di un lavoro intellettuale, è importante soprattutto la passione e l'interesse per la professione che si svolge.

Tratto da "Repubblica.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

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