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Fobie e meccanismi evolutivi

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PSICONLINE NEWS n. 79 - 30.9.2001

Ragni e serpenti attirano la nostra attenzione e lo fanno in maniera subitanea se soffriamo di forme fobiche… L'opinione comune è che queste paure derivino da condizionamenti atavici che si sono tradotte oggi in reazioni istintive degli uomini, in base a meccanismi difensivi che hanno una funzione originariamente evolutiva. Una recente ricerca svedese ha mostrato infatti che possiamo rilevare più velocemente un animale o un oggetto potenzialmente pericoloso rispetto ad animali ed oggetti innocui. L'ipotesi dei ricercatori svedesi, apparsa nel numero di Settembre del Journal of Experimental Psychology (Ed. APA) è che la percezione umana abbia subito nel tempo una evoluzione specifica al fine di individuare tempestivamente tali potenziali pericoli (quindi un processo di affinamento nella selezione dello stimolo a scopo protettivo..).

Nella ricerca, condotta dagli psicologi Arne Ohman, Anders Flykt e Francisco Esteves presso il Karolinska Institute di Stoccolma, venivano mostrate ai soggetti stimoli visivi complessi in cui erano contenuti soggetti potenzialmente disturbanti, come immagini di serpenti e ragni, ed altri in cui vi erano invece soggetti neutri, come animali innocui e fiori . I tempi di reazione nell'individuazione dei primi stimoli è stata generalmente molto più breve rispetto ai soggetti neutri; i tempi di reazione erano poi ulteriormente abbreviati nel caso di soggetti sofferenti di forme fobico-ansiose collegate agli animali pericolosi presentati negli stimoli visivi; ciò che i ricercatori hanno tradotto come lo sviluppo in tali soggetti di un comportamento emotivo-attentivo specifico che li aiuterebbe a discriminare più velocemente gli oggetti potenzialmente pericolosi per sé stessi.

Il dr.Ohman ed i suoi colleghi pongono l'attenzione quindi sui meccanismi di selezione preattentiva rispetto a stimoli significativi, cioè sui processi automatici che intervengono nella visualizzazione e costruzione di un dato campo percettivo.

Tali risultati dimostrano che le persone sono "predisposte", al di là della attenzione coscientemente orientata, per discriminare un certo tipo di stimolo percettivo con caratteristiche particolari, per esempio in questi casi quelle connotate in termini di paura e pericolo, e che tale meccanismo ha un valore funzionale alla sopravvivenza individuale.

(tratto da "Snakes and spiders grab our attention .." - Journal of Experimental Psychology - Sept 2001)

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