Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Gli effetti della Musicoterapia sulla Demenza Senile

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 921 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (5 Voti)

Attuali ricerche hanno dimostrato che la musica è in grado di aiutare a ridurre i sintomi della demenza senile.

musicoterapiaI sintomi di centinaia di migliaia di persone con alta vulnerabilità o già con demenza potrebbero migliorare significativamente ascoltando e suonando musica, secondo dei recenti studi.

I nuovo studi, hanno raccolto quante più prove esistenti vi erano nella letteratura e hanno aggiunto sempre nuove argomentazioni attraverso anche interviste mirate con gli esperti della materia, scoprendo che la musica è in grado di aiutare le persone con demenza a richiamare informazioni in memoria e ridurre alcune sintomatologie come ansia, agitazione e aggressività.

Purtroppo non sono stati stanziati ancora fondi sufficienti in questo settore ed è necessario lavorare di più per aumentare la consapevolezza su tali tematiche per così garantire che un numero sempre maggiore di persone possano accedere a questa forma di terapia.

Pubblicità

Una donna, moglie di un uomo di 62 anni con la demenza, partecipante allo studio, ha così affermato: "La musica è ora l'unica cosa che posso condividere con lui e che sembra dargli gioia".

Ci sono circa 850.000 persone con demenza nel Regno Unito. E si prevede che tale numero salga a 1 milione entro il 2025 e a 2 milioni entro il 2051. Il costo annuale dei pazienti con demenza nel Regno Unito è di £ 26,3 miliardi. Si prevede, quindi, che il costo superi i 50 miliardi di sterline all'anno nei prossimi trent'anni.

I dati riportati negli studi della letteratura affermano che se l'insorgenza del disturbo cronico potesse essere ritardata, si riuscirebbe ad avere un considerevole risparmio della spesa pubblica relativa ai pazienti con tali patologie.

"Esistono prove emergenti che suggeriscono che la musica può realmente aiutare a ritardare l'insorgenza della demenza e migliorare la funzione cerebrale ed il richiamo di informazioni nella memoria delle persone".

In alcune indagini per la ricerca è stato scoperto che solo il 5% delle case di cura utilizza efficacemente la musicoterapia. La musicoterapia in questi contesti, viene condotta attraverso la formazione di piccoli gruppi musicali volontari  che si esibiscono all’interno delle comunità con musica dal vivo, quando possibile si cerca di far suonare ai membri della casa di cura alcuni degli strumenti più semplici (tamburelli, triangoli, xilofoni, maracas etc.) mentre spesso gli operatori decidono di utilizzare delle playlist personalizzate a seconda dei gusti degli anziani pazienti.

E’ auspicabile che progetti come quelli che prevedono la musicoterapia vengano promossi e sostenuti dal National Health Service (o NHS) attraverso budget sanitari personali e budget personali integrati.

"I benefici della musica per le persone affette da demenza sono ormai chiari e validati da molti studi, tuttavia perché ci sono ancora così tante persone con demenza non beneficiano a questi semplici ma efficaci interventi basati sulla musica?. Non è un diritto per le persone affette da demenza avere non solo una vita, ma una buona vita?”.

Tutto ciò non è impossibile, basta davvero poco per essere confortati e animati dal potere della musica.

La Dott.ssa Laura Phipps, dell'Alzheimer's Research UK, ha dichiarato: "Le linee guida del NHS suggeriscono la musicoterapia come un modo possibile per aiutare le persone affette da demenza a gestire sintomi comportamentali complessi. Man mano che più studi iniziano a esplorare i benefici della musica nella demenza, questo rapporto sottolinea l'importanza di sviluppare approcci solidi e pratici per esplorare i benefici e l'efficacia in termini di costi degli interventi musicali, che sono spesso forniti in modi e secondo misure molto diverse.”

"È fondamentale esplorare tutte le strade per migliorare la vita delle persone affette da demenza, oltre a garantire che possano beneficiare di tali sviluppi e la ricerca ha un ruolo importante da svolgere in questo settore".

Kathryn Smith, direttrice delle operazioni presso l'Alzheimer's Society, ha inoltre, dichiarato: "Inizialmente non vi erano molte ricerche su come la musica poteva aiutare le persone con demenza. È fantastico, quindi, ora, vedere il potenziale delle arti creative sfruttate dai ricercatori a sostegno di una delicata fascia di età come quella degli anziani. Questo potrebbe davvero aiutarci a comprendere i benefici della musica per le persone affette da demenza".

Tratto da The Guardian

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Emanuela Torrente)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: musica demenza demenza senile musicoterapia news di psicologia

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Ecolalia

L'ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un'eco, parole o frasi pronunciate da altre persone Si osserva, come stadio normale, nello sviluppo del...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Consiglio (1530794336243)

luciano85, 32     Il motivo principale che mi spinge ad avere un parere è che vorrei capire se determinate sensazioni, pensieri e ansie siano nor...

Marito che pensa solo alla sua…

Namaste, 30     Salve, sono una ragazza di 30 anni sposata da 3 anni con un cittadino marocchino di 23. ...

L'amore e la comunicazione (15…

Anna, 26     Salve Dottore, mi trovo in una relazione da sei anni con A., abbiamo due anni di differenza ed ancora non conviviamo. ...

Area Professionale

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Le parole della Psicologia

Ansia da separazione

La causa alla base di questa esperienza nel successivo sviluppo di un disturbo mentale non ha più significato senza l’interazione di altri fattori ...

Lallazione

Indica quella fase di sviluppo del linguaggio infantile, che comincia all’incirca intorno al quarto-quinto mese di vita, e che consiste nell’emissione di suoni...

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La ...

News Letters

0
condivisioni