Pubblicità

Hikikomori: la ribellione silenziosa?

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 860 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Siamo abituati a vivere la rete non solo come un insieme di informazioni, ma anche – e soprattutto – come un agglomerato di relazioni che possono nascere, ritrovarsi o crescere grazie ai molteplici canali che il World Wide Web mette a disposizione di ciascuno di noi.
Parafrasando una citazione cult del celebre psicologo Watzlawick: “non si può non comunicare”. A maggior ragione nel mondo d’oggi, dove ogni strumento (telefono, tablet, pc che sia) consente di condividere tutto, dallo spostamento più recente (il famoso “check in” di FourSquares), all’ultimo pensiero (lo status di Facebook), o all’aforisma più celebre (i 160 caratteri di Twitter).
La rete, dunque, nasce per condividere informazioni e può rappresentare una finestra sul mondo, ci consente di conoscere ciò che altrimenti mai avremmo scoperto, o, comunque, avremmo raggiunto con maggiore fatica.
Questa visione della rete come “finestra sul mondo” sembrerebbe particolarmente sentita da un gruppo ben specifico di adolescenti giapponesi

Hikikomori. Una parola strana, esotica, che significa “ritiro” e che da una decina di anni a questa parte caratterizza un fenomeno sociale tristemente noto in Giappone e che sembrerebbe non avere eguali (per ora) nella società Occidentale.
Il termine, coniato dallo psichiatra Tamaki Saito, definisce uno specifico gruppo di adolescenti e giovani adulti (14-20 anni circa) maschi che per un periodo superiore ai sei mesi sceglie di non uscire di casa, isolandosi completamente, anche dai propri familiari. 

Tratto da: "stateofmind.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Aiuto [1610926691822]

Brigida, 38 anni     Buonasera, sono una mamma disperata. Vi scrivo per un consulto in merito a mia figlia Giulia di 9 anni. Da un annetto circ...

Due mondi diversi [16092338958…

  Morfea23, 21 anni     Da circa 4 mesi sto con un ragazzo totalmente  opposto al mondo in cui da sempre vivo, per situazione famili...

Autostima? [161290462495]

    Buonasera! vi scrivo perche' alla soglia dei 50 anni mi rendo conto di non aver mai portato a termine i molti progetti professionali e pers...

Area Professionale

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Le parole della Psicologia

Transfert

Il transfert è uno dei concetti maggiormente dibattuti in psicologia ed indica il Trasferimento sulla persona dell'analista delle rappresentazioni inconsce prop...

Inconscio

Nella sua accezione generica, indica tutte quelle attività della mente inaccessibili alla soglia della consapevolezza Il termine inconscio (dal latino in- cons...

Catarsi

Catarsi è un termine greco che deriva da kathàiro, "io pulisco, purifico", quindi significa “purificazione, liberazione, espiazione, redenzione”. Per i pitagor...

News Letters

0
condivisioni