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I bambini di oggi sono più pazienti nel marshmallow test

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I ricercatori non sono certi di cosa li induca ad aspettare per avere gratificazione.

marshmallow

La ricerca, pubblicata su DevelopmentalPsychology, ha mostrato come i bambini di oggi aspettino più a lungo per una maggiore gratificazione (un ulteriore marshmallow) nel famoso marshmallow test rispetto a quanto facevano negli anni 1960 e 1980.

Questa inclinazione a ritardare la gratificazione è stata scoperta recentemente in bambini americani prescolari. I bambini dai 3 ai 5 anni nel 2000 aspettavano di media due minuti in più durante il marshmallow test rispetto ai bambini del 1960, ed una media di un minuto in più rispetto a quelli del 1980. Le ragioni di questo aumento di pazienza è però poco chiaro.

Sthepanie Carlson dell'Università di Minnesota a Minneapolis ed i suoi colleghi, ha offerto alcune possibili spiegazioni, includendo l'aumento dell'abilità di pensare in modo astratto, di prestare attenzione, di pianificare e di stabilire le priorità. Tutte queste abilità sembrano essere collegate alla frequenza scolastica e ad un uso precoce delle tecnologie digitali.

Dalla sua creazione, l'intento del marshmallow test era quello di esaminare la tendenza dei bambini a resistere ad una gratificazione accessibile (un marshmallow) mentre aspettavano dai 10 ai 15 minuti al fine di ricevere il doppio della gratificazione (due marshmallows). In questo caso il marshmallow extra era offerto solo se i bambini aspettavano più di 10 minuti che lo sperimentatore tornasse. I ricercatori assunsero che il test studi l'abilità duratura di controllare se stessi, sebbene le risposte potevano variare molto attraverso le diverse culture.

"Il marshmallow test non può prevedere futuri comportamenti dei bambini, ma è un indicatore affidabile di quanto i bambini possano riflettere su una situazione impegnativa e venirne fuori con strategie di raggiungimento degli obiettivi preposti. Questo può essere un buon indicatore per le situazioni sociali e scolastiche" ha spiegato la Carlson.

Ma nuove ricerche non hanno indagato se la tendenza dei giovani a ritardare la gratificazione in laboratorio si traduca nell'abilità di resistere alle tentazioni quotidiane, ha spiegato il coautore dello studio Walter Mischel della Columbia University, psicologo che ha diretto i test del marshmallow nel 1960.

Nel nuovo studio, il team ha analizzato e comparato dati da 3 gruppi di età dai 3 ai 5 anni: 165 bambini che avevano completato il marshmallow test tra il 1965 ed il 1969 e 135 che lo avevano effettuato tra il 1985 ed il 1989, infine 540 testati tra il 2002 ed il 2012. La media dell'ammontare temporale dei bambini disposti ad aspettare per il secondo marshmallow aumenta in ogni generazione: circa 5 minuti nel 1960 a 6 minuti nel 1980 e 7 minuti nel 2000. Il trend è stato osservato in entrambi i generi, età e bambini in parti diverse degli Stati Uniti.

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Non è dato sapere se lo stesso trend si può applicare ai bambini provenienti da famiglie povere. Alcune evidenze precedenti suggeriscono che i bambini della più bassa scala economica spesso scelgono la gratificazione immediata. Questo comportamento può avere senso se i bambini vivono in ambienti imprevedibili o se non si fidano degli adulti che promettono bonus futuri.

Le ricerche della Carlson seguono un report, pubblicato su Psychological Science, che ha indicato come tempi più lunghi del test del marshmallow siano solo debolmente collegati a successi scolastici e comportamenti salutari da teenager. Gli studi sui bambini che hanno preso il marshmallow iniziale nel test del 1960 aveva invece suggerito l'opposto.

Lo psicologo Tyler Watts della New York University ed i suoi colleghi hanno analizzato i risultati comportamentali ed accademici di 918 teenagers, tutti di 15 anni, che avevano compiuto il marshmallow test nel 1995 e 1996 all'età di 4 anni e mezzo. Tra questi, 552 aveva la madre senza una laurea all'università. Molti di questi giovani provenivano da classi sociali medio-basse e case povere. I bambini le cui madri avevano una laurea aspettavano in media circa 5,4 minuti nel marshmallow test, rispetto ad una media di circa 4 minuti per i bambini con una madre senza una laurea.

Ma sono state trovate poche evidenze per un collegamento tra il ritardo nella gratificazione nei risultati di bambini e teenager nel marshmallow test ed altre abilità mentali come quelle matematiche o verbali. Un aumento nella percentuale di madri laureate all'università negli anni recenti, potrebbe aiutare a spiegare perchè oggi i bambini aspettano più a lungo nel marshmallow test, spiega la psicologa Terrie Moffitt della Duke University. Ma è molto difficile comparare le ricerche dei diversi marshmallow test.

La tendenza dei bambini ad aspettare per la gratificazione extra può essere dovuta a fattori non misurati che variano tra gli studi, cosi come ad istruzioni diverse dati ai bambini, ambienti diversi oltre che al tipo e colore del marshmallow, ha spiegato la Moffitt. La cosa impressionante è che circa il 60% dei prescolari testati nel 2000 aspettava più di 10 minuti il secondo marshmallow rispetto al solo 40% del 1980 e 30% del 1960.

Però le prestazioni nel test del marshmallow non sono buoni predittori di comportamenti futuri dei bambini poichè il marshmallow test non ha una buona abilità predittiva dato che non offre una buona varietà di punteggi di altre abilità dei bambini, ha spiegato Avshalom Caspi, psicologo alla Duke University.

 

 

Tratto da Sciencenews

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 

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Tags: gratificazione news di psicologia marshmallow marshmallow test

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