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I bambini nati pretermine sono più lenti

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I bambini nati pretermine risultano avere in media differenze rispetto agli altri bambini per quanto riguarda i processi di elaborazione delle informazioni, che risulterebbero più lenti tra i primi anche con il crescere dell’età, come mostrano recenti ricerche condotte presso la scuola di medicina di Montefiore a New York e riportate nel numero di Novembre del Developmental Psychology, rivista pubblicata dalla American Psychology Association. La ricerca ha mostrato che i bambini nati pretermine presentavano maggiori tempi di reazione a stimoli percettivi significativi, come figure di volti umani, nei mesi successivi alla nascita rispetto ai coetanei nati a termine.

La ricerca, condotta dalla dott.ssa Susan Rose, ha coinvolto un campione di oltre duecento neonati ed è stata organizzata in modo che le rilevazioni dei tempi di reazione agli stimoli figurali da parte dei bambini avvenissero a scadenze di 5, 7 e 12 mesi dalla nascita.

I risultati mostrano come i neonati pretermine presentino in media circa il 30% in media di tempo in più rispetto ai neonati a termine nel riconoscimento di stimoli figurali e che tali valori si mantengano costanti alle diverse età considerate nello studio.

“Sembrerebbe - ha detto la dott. Rose – che i bambini pretermine siano veloci come gli altri ad orientarsi e ad operare cambiamenti cognitivi nel proprio ambiente, ma siano invece più lenti a decodificare e tradurre attraverso processi di elaborazione interna ciò che vedono nel mondo esterno..”.

Tratto da: Study: “Pre-term Infants Slower at Some Tasks” - The Cincinnati Post – Nov. 12, 2002

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