Pubblicità

I bambini nati pretermine sono più lenti

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 387 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
I bambini nati pretermine risultano avere in media differenze rispetto agli altri bambini per quanto riguarda i processi di elaborazione delle informazioni, che risulterebbero più lenti tra i primi anche con il crescere dell’età, come mostrano recenti ricerche condotte presso la scuola di medicina di Montefiore a New York e riportate nel numero di Novembre del Developmental Psychology, rivista pubblicata dalla American Psychology Association. La ricerca ha mostrato che i bambini nati pretermine presentavano maggiori tempi di reazione a stimoli percettivi significativi, come figure di volti umani, nei mesi successivi alla nascita rispetto ai coetanei nati a termine.

La ricerca, condotta dalla dott.ssa Susan Rose, ha coinvolto un campione di oltre duecento neonati ed è stata organizzata in modo che le rilevazioni dei tempi di reazione agli stimoli figurali da parte dei bambini avvenissero a scadenze di 5, 7 e 12 mesi dalla nascita.

I risultati mostrano come i neonati pretermine presentino in media circa il 30% in media di tempo in più rispetto ai neonati a termine nel riconoscimento di stimoli figurali e che tali valori si mantengano costanti alle diverse età considerate nello studio.

“Sembrerebbe - ha detto la dott. Rose – che i bambini pretermine siano veloci come gli altri ad orientarsi e ad operare cambiamenti cognitivi nel proprio ambiente, ma siano invece più lenti a decodificare e tradurre attraverso processi di elaborazione interna ciò che vedono nel mondo esterno..”.

Tratto da: Study: “Pre-term Infants Slower at Some Tasks” - The Cincinnati Post – Nov. 12, 2002

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Area Professionale

Un articolo alla volta - Comme…

Catello Parmentola ed Elena Leardini introducono il loro impegno con i visitatori di Psiconline.it a commentare, articolo dopo articolo, il Codice Deontologico ...

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Le parole della Psicologia

Imprinting

L'imprinting è una forma di apprendimento precoce secondo la quale i neonati, nel periodo immediatamente successivo alla nascita, vengono condizionati dal primo...

Prosopoagnosia

La prosopoagnosia (o prosopagnosia) è un deficit percettivo del sistema nervoso centrale che impedisce il riconoscimento dei volti delle persone (anche dei fami...

Rêverie

“Rêverie sta a designare lo stato mentale aperto alla ricezione di tutti gli ‘oggetti’ provenienti dall’oggetto amato, quello stato cioè di recepire le identifi...

News Letters

0
condivisioni