Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

I cambiamenti negli schemi del linguaggio potrebbero essere usati per monitorare la salute mentale (Janice Wood)

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 247 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Per il nuovo studio, l’esperta di acustica Carol Espy-Wilson ed i suoi colleghi hanno riproposto le informazioni raccolte in una pubblicazione del 2007, a cura di un laboratorio non affiliato, il quale indagava anch’esso la relazione tra depressione e schemi del linguaggio. La ricerca precedente valutava i livelli di depressione dei pazienti ogni settimana, usando l’Hamilton Depression Scale e poi li registravano mentre parlavano liberamente della loro giornata. Il nuovo studio usava i dati presi da sei pazienti che, nel corso delle sei settimane della precedente esperienza, erano stati registrati come depressi in alcune e non depressi nelle altre. I ricercatori hanno confrontato i punteggi dei pazienti all’Hamilton con i loro modelli del linguaggio, per ogni settimana, e hanno trovato un collegamento tra depressione ed alcune caratteristiche acustiche. Inoltre, gli esperti scoprirono che, quando i sentimenti di depressione dei pazienti erano peggiori, il loro linguaggio tendeva ad essere più affannoso e lento. Il gruppo ha trovato anche degli incrementi nel jitter e nello shimmer, due misure del disordine acustico, che rilevano la variazione nella frequenza e nell’ampiezza del suono.
I ricercatori intendono ripetere lo studio in un campione più grande, comparando questa volta i modelli del linguaggio di persone che non hanno una storia di malattia mentale con coloro che soffrono di depressione, per creare un profilo acustico del linguaggio, tipico della depressione.

I ricercatori, quindi, sostengono che un’applicazione sul telefono potrebbe usare queste informazioni per analizzare il linguaggio dei pazienti, identificare i segnali acustici della depressione e fornire feedback e supporto.
Espy-Wilson spera che la tecnologia interattiva attirerà ragazzi e giovani adulti, un gruppo particolarmente vulnerabile ai problemi della malattia mentale. “Le loro emozioni sono tutte fuori posto in questo periodo ed è ora che sono a maggior rischio di depressione. Dobbiamo cercare e disegnare un modo per aiutarli in questa fase”.
Sempre secondo questa ricercatrice, a volte i pazienti potrebbero non riconoscere o non essere disposti ad ammettere di essere depressi. Ricevendo un feedback regolare, che si basa sia sulle misurazioni acustiche, che su altre, potrebbero imparare ad auto monitorare i loro stati mentali e riconoscere quando dovrebbero chiedere aiuto.
Infine, gli studiosi affermano che la tecnologia potrebbe promuovere anche una comunicazione tra terapisti e pazienti, consentendo una cura continua e reattiva, in aggiunta ai regolari appuntamenti di persona.

Tratto da: psychcentral.com



(Traduzione e riassunto a cura della dott.essa Alice Fusella)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Su Psiconline trovo più interessanti...

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Consiglio (1530794336243)

luciano85, 32     Il motivo principale che mi spinge ad avere un parere è che vorrei capire se determinate sensazioni, pensieri e ansie siano nor...

Marito che pensa solo alla sua…

Namaste, 30     Salve, sono una ragazza di 30 anni sposata da 3 anni con un cittadino marocchino di 23. ...

L'amore e la comunicazione (15…

Anna, 26     Salve Dottore, mi trovo in una relazione da sei anni con A., abbiamo due anni di differenza ed ancora non conviviamo. ...

Area Professionale

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Le parole della Psicologia

Ofidiofobia

L’ofidiofobia (dal greco ὄφις ophis "serpente" e φοβία phobia "paura") è la paura patologica dei serpenti. ...

Podofobia

Una tra le paure meno conosciute sembra essere la podofobia ovvero la paura dei piedi. Il termine fobia (che in greco significa “paura” e “panico”)&n...

Nevrosi

Le nevrosi rappresentano un gruppo di disturbi che coinvolgono la sfera comportamentale, affettivo-emotivo e psicosomatica dell’individuo in assenza di un...

News Letters

0
condivisioni