Pubblicità

I circuiti cerebrali della fuga dai pericoli

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 367 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

La capacità di riconoscere le situazioni potenzialmente spiacevoli e quindi evitarle dipende da due specifiche strutture cerebrali, l'abenula e il rafe mediano. Alcuni esperimenti sui pesci hanno mostrato che quando la comunicazione fra di esse si interrompe, si scatenano comportamenti che ricordano quelli delle persone affette da disturbi d'ansia e da attacchi di panico
E' la comunicazione fra due piccole strutture cerebrali, l'abenula e il rafe mediano, che ci permette di evitare situazioni che prevediamo possano essere spiacevoli. In particolare, l'abenula gestirebbe le aspettative negative, mentre la comunicazione al rafe mediano servirebbe a mettere in atto i comportamenti di evitamento. A scoprirlo sono stati alcuni ricercatori del RIKEN Brain Science Institute a Saitama, in Giappone, che firmano un articolo su “Neuron”.
Imparare a evitare le minacce è una capacità essenziale per la sopravvivenza di qualsiasi organismo, che richiede la capacità di prevedere il pericolo e di aggiornare le proprie previsioni in base alle azioni e ai loro esiti. Finora non era noto però quali circuiti cerebrali fossero coinvolti e come intervenissero


Tratto dawww.lescienze.it Prosegui nella lettura dell'articolo


Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Rimozione o fantasia (1548536…

ELilai, 25     Cercherò di essere concisa. 13 anni fa hanno avuto esordio i miei problemi di disturbi alimentari (tolto un breve periodo di anore...

Area Professionale

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Articolo 2 - il Codice Deontol…

Proseguiamo il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini, con l'articolo 2 Articolo ...

Articolo 1 - Codice Deontologi…

Iniziamo il lungo viaggio fra gli articoli del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani con il commento all'articolo 1, a cura di Catello Parmentola e di El...

Le parole della Psicologia

Cyberbullismo

Il termine cyberbullismo, o bullismo on-line, indica una nuova forma di bullismo e di molestia che avviene tramite l’uso delle nuove tecnologie: e-mail, blog, c...

Lallazione

Indica quella fase di sviluppo del linguaggio infantile, che comincia all’incirca intorno al quarto-quinto mese di vita, e che consiste nell’emissione di suoni...

Sindrome di Cotard

E’ una sindrome delirante che porta la persona a credere di essere morta, di non esistere più oppure di aver perso tutti gli organi interni. Jules Cotard, un n...

News Letters

0
condivisioni