Pubblicità

I genitori depressi influenzano i figli a scuola

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1612 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Quando i genitori sono affetti dalla depressione possono avere un notevole impatto negativo sulle prestazioni dei loro figli a scuola

mamma surrogata.600I ricercatori della Drexel University hanno guidato un team di docenti del Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia e l'Università di Bristol in Inghilterra per uno studio su un milione di bambini nati dal 1984 fino al 1994.

Utilizzando i dati ottenuti, gli scienziati hanno associato la diagnosi di depressione dei genitori con i voti scolastici dei loro figli all'età di 16 anni, al termine della scuola dell'obbligo in Svezia.

La ricerca ha indicato che i bambini le cui madri erano depresse, prendevano voti del 4,5% più bassi rispetto ai coetanei aventi madri non depresse. Invece, per i figli di padri depressi, la differenza era del 4%.

L'entità di questo effetto era simile alla differenza riscontrata nel rendimento scolastico tra bambini provenienti da una famiglia di basso redditto rispetto a quelli aventi alto reddito, ma era più piccola rispetto alla differenza riscontrata in bambini con madri di alto livello di istruzione rispetto a quelli che hanno madri con bassa formazione (basso reddito familiare: -3.6%; mentre basso livello di istruzione della madre: - 16,2%).

A livello del genere sono state osservate nello studio alcune differenze, nonostante i risultati erano molto simili in caso di depressione materna e paterna.
Nello specifico gli episodi di depressione materna, quando i loro figli avevano un'età compresa tra 11 e 16 anni, sembravano incidere maggiormente sulle ragazze rispetto ai ragazzi. Le ragazze di 16 anni, infatti, hanno riportato un voto finale inferiore dei loro coetanei (-5,1%), mentre tra i  ragazzi le differenze erano minime (-3,4%).

Tuttavia, nonostante le differenze di genere, non bisogna distogliere l'attenzione dal problema saliente: la depressione dei genitori presentata nel suo complesso.
Difatti, sia la depressione materna che quella paterna possono influenzare negativamente lo sviluppo del bambino; pertanto, bisognerebbe focalizzarsi sulle conseguenze negative che il disturbo riversa non solo sui genitori stessi ma anche sui loro figli.

In definitiva la diagnosi di depressione di un genitore, soprattutto entro i primi 16 anni di vita del suo bambino, ha effetto sul rendimento scolastico di quest'ultimo e si ipotizza che tale risultato potrebbe essere attribuito alla condivisione di geni tra genitori e figli che, di conseguenza, esporrebbe i secondi alla depressione.

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

 

Tags: depressione scuola genitori disturbo figli geni, rendimento scolastico voti scolastici livello di istruzione reddito

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Morte del padre senza emozioni…

 bianca, 54 anni     Buongiorno Dottori, da qualche settimana è morto mio padre di 81 anni dopo una breve malattia. Non ho mai avuto un b...

Il mio fidanzato mi umilia [1…

Ragazza991, 19 anni         Buonasera,   sono fidanzata da due anni, e ormai è da un anno o poco più che ogni volta che gl...

Aiuto [1610926691822]

Brigida, 38 anni     Buonasera, sono una mamma disperata. Vi scrivo per un consulto in merito a mia figlia Giulia di 9 anni. Da un annetto circ...

Area Professionale

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Le parole della Psicologia

Training Autogeno

Il training autogeno nasce come tecnica ideata da J.H. Schultz, neurologo e psichiatra.Training significa “allenamento”, autogeno “che si genera da sé”; ciò dif...

Fobia

La fobia è una eccessiva e marcata paura di oggetti o situazioni, che comporta una elevata attivazione psicofisiologica (arousal) con conseguente aumento del &n...

La Comunicazione

La comunicazione (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe) nella sua prima definizione è l...

News Letters

0
condivisioni