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I malati di cancro si raccontano in un libro

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Recuperare il rapporto oncologo-paziente è stato alla base dell’abbattimento del numero dei tumori in Italia, insieme all’innegabile importanza della ricerca scientifica e di nuove terapie. Ne è convinto Roberto Labianca, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), per il quale “mai come negli ultimi 10 anni abbiamo assistito a progressi così importanti e decisivi nella comprensione della biologia dei tumori e nella loro cura: attualmente riusciamo a guarire oltre il 50 per cento delle circa 270 mila persone che ogni anno si ammalano di cancro in Italia. Queste conquiste, inimmaginabili anche solo 15-20 anni fa, sono principalmente il risultato del lavoro dei ricercatori, dei clinici, dell’industria.

Credo però che tali risultati non si sarebbero ottenuti se non ci fosse stato un cambiamento ‘epocale’ nel rapporto medico paziente”, spiega Labianca, “per troppo tempo noi oncologi siamo rimasti chiusi nella torre d’avorio della scienza medica, trascurando il dialogo con i cittadini, i famigliari, gli amici, i conoscenti dei nostri malati. L’AIOM ha voluto ristabilire un contatto più umano utilizzando anche i nuovi strumenti tecnologici. Uno di questi è il Numero Verde, dal quale emerge forte una richiesta di aiuto ‘globale’, che si fonda innanzitutto sulla conoscenza, sulla consapevolezza di una diagnosi e di un percorso di cura”.


Tratto da Yahoo! Salute - prosegui nella lettura dell'articolo

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