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I neonati hanno un'innata abilità di identificare le parole del linguaggio

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Il linguaggio assume un'importanza topica per lo sviluppo individuale umano e perciò è utile comprendere e studiare come avviene il processamento del linguaggio nei neonati.

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Gli umani nascono con una buona capacità di memoria e di processamento del linguaggio e possono usare due tipi di segnali per suddivdere il linguaggio parlato, un passo chiave nell'acquisizione del linguaggio.

Prima che i neonati possano imparare le parole, loro dovranno identificarle nel linguaggio parlato" ha spiegato la prima autrice dello studio pubblicato sul giornale "Developmental Science", la Dr. Ana Flò del Centro Neurospin, in collaborazione con i suoi colleghi della Scuola Internazionale di Studi Avanzati dell'Università di Liverpool e Machester.

"I segnali del linguaggio sono carenti di una chiara suddivisione tra le parole, questo pone un potenziale problema nell'acquisizione del linguaggio. Dalla metà del primo anno di vita, i neonati sembrano risolvere questo problema, ma non si sa se le abilità di suddivisione siano presenti alla nascita oppure emergano solo dopo una sufficiente maturazione cerebrale ed adeguata esposizione al linguaggio" ha spiegato la Dr. Flò.

La Dr. Flò e gli altri autori hanno condotto degli esperimenti per cercare i segnali cruciali della suddivisione del linguaggio umano. Loro hanno fatto ascoltare un clip audio di 3,5 minuti nel quale quattro parole di significato erano mescolate in una sequenza di sillabe. Usando una tecnica chiamata "Spettroscopia simil-infrarossa" i ricercatori erano capaci di misurare quali parti del cervello erano attive.

Il team ha scoperto due meccanismi in neonati di 3 giorni, che riuscivano a far identificare le parole da una sequenza di suoni. Il primo meccanismo è conosciuto come prosodia, la melodia del linguaggio, che ci permette di riconoscore quando una parola cominci e quando questa termini. Il secondo meccanismo è chiamato la statistica del linguaggio, poichè descrive la computazione della frequenza dei suoni in una parola.

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"Il linguaggio è incredibilmente complicato e questo studio si focalizza sulla comprensione di come i neonati provino a dare senso quando lo ascoltano la prima volta. Noi spesso pensiamo al linguaggio come composto di parole, ma le parole spesso si sovrappongono tra di loro quando parliamo. Cosi il primo passo per imparare il linguaggio è identificarle.

Il nostro studio mostra che già a 3 giorni di vita, senza la comprensione del loro significato, i neonati siano capaci di identificare le parole del linguaggio. Abbiamo inoltre identificato due strumenti importanti per l'apprendimento di questa abilità. Noi pensiamo che questo studio evidenzi quali informazioni stiano processando i neonati" ha spiegato la co-autrice dello studio Alissa Ferry, dell'Università di Manchester.

"Inoltre abbiamo osservato che i loro cervelli rispondevano in modo diverso alle diverse parole ascoltate. Questo mostra che anche un neonato può identificare le parole individuali dal linguaggio" ha spiegato la co-autrice, la Dr. Perrine Brusini, dell'Università di Liverpool.

 

 

Tratto da Sci-news

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 

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Tags: linguaggio parole neonati news di psicologia prosodia Spettroscopia

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