Pubblicità

I nuovi farmaci «razzisti». Per non discriminare nessuno

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 329 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

MILANO - Tutti hanno gridato allo scandalo. "Io un farmaco razzista non lo prendo" dice un paziente (di colore) al dottor House- Ho il cuore rosso come il tuo". E lui (bianco) risponde: "E sarebbe razzista perché aiuta più i neri che i bianchi? Come bianco, che ha pochi benefici da questa medicina, mi sento discriminato" (Dr.House, Medical Division, seconda stagione,2005, episodio 3, titolo: Sensi di colpa). Ormai la serie è un trattato di clinica, terapia e storia della medicina in versione popolare: si trova di tutto, anche la questione del DiBil.

 

Il farmaco, usato per curare lo scompenso di cuore, sarebbe razzista perché funziona meglio negli afro-americani, come hanno dimostrato gli studi. L'idea, però, di prescrivere una cura sulla base del colore della pelle ha fatto riapparire, qualche anno fa, lo spettro della medicina razziale. Ma la storia del DiBil ha soltanto anticipato i tempi: oggi non si parla più di cure "razziste", ma di terapie "personalizzate" e qui la genetica conta (non quella che stabilisce il colore della pelle, ma quella che rende un farmaco più efficace o più tossico per gli asiatici rispetto agli europei, e viceversa).

 

Tratto da: "corriere.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Rimozione o fantasia (1548536…

ELilai, 25     Cercherò di essere concisa. 13 anni fa hanno avuto esordio i miei problemi di disturbi alimentari (tolto un breve periodo di anore...

Area Professionale

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Articolo 2 - il Codice Deontol…

Proseguiamo il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini, con l'articolo 2 Articolo ...

Articolo 1 - Codice Deontologi…

Iniziamo il lungo viaggio fra gli articoli del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani con il commento all'articolo 1, a cura di Catello Parmentola e di El...

Le parole della Psicologia

Psicosomatica

La psicosomatica è una branca della psicologia che ha  lo scopo di identificare  la connessione tra un disturbo somatico e la sua natura psicologica. ...

Tocofobia

Il termine tocofobia deriva dai due termini greci tocòs = parto e fobos (paura, timore). ...

Funzione riflessiva

“La funzione riflessiva è l’acquisizione evolutiva che permette al bambino di rispondere non solo al comportamento degli altri, ma anche alla sua concezione dei...

News Letters

0
condivisioni