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I robot per operare il cervello realizzati al Politecnico di Milano

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MILANO - Corredati di navigatore e di un sistema «intelligente» di compensazione dei movimenti per aiutare il chirurgo nel districarsi, manovrando le due «mani» del robot, tra le delicate connessioni neuronali. Con estrema precisione e delicatezza. È la nuova sfida tecnologica e si chiama Active. Un progetto europeo coordinato dal Politecnico di Milano: due bracci robotici guidati da sistemi di controllo innovativi basati su algoritmi di intelligenza artificiale. Il progetto è cofinanziato dalla Comunità europea con circa 6 milioni di euro per quattro anni.

 

 

OBIETTIVO - L’obiettivo è quello consentire la rimozione di lesioni cerebrali evitando la compromissione di altre aree importanti (come quelle che controllano la memoria, il movimento e il linguaggio), aumentando così le possibilità di riuscita di complessi e delicati interventi al cervello «a paziente sveglio». In particolare, la compensazione del movimento permetterà al chirurgo, seduto a una consolle di comando remota, di operare nel cervello del paziente come se questo fosse fermo, immobile.

 

Tratto da: "corriere.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

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