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I Social Network possono facilitare l'ansia interpersonale?

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on . Postato in News di psicologia | Letto 1608 volte

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Hai mai desiderato raccontare a qualcuno una dura giornata di lavoro, ma ti sentivi nervoso nel chiamare un amico e condividere quello che stava succedendo?

Social NetworkUna nuova ricerca suggerisce che la tecnologia in generale, ed in particolare l’ambito che riguarda i Social Network possa essere utile ad aiutare le persone che si sentono apprensive o insicure nelle interazioni sociali.

Questo canale di comunicazione relativamente nuovo è stato trovato per aiutare le persone a regolare le emozioni durante i momenti del bisogno.

"Quando le persone si sentono male, hanno bisogno di raggiungere gli altri in quanto ciò può aiutare a ridurre le emozioni negative e ripristinare un senso di benessere", ha riferito la Dott.ssa Eva Buechel, professoressa nella Business School dell’University of South Carolina.

"Parlare a qualcuno faccia a faccia o al telefono potrebbe scoraggiare gli individui più insicuri nelle relazioni sociali perché troppo preoccupati di infastidire il loro interlocutore”. La condivisione di un aggiornamento di stato su Facebook o  di un Tweet su Twitter consente alle persone di raggiungere un vasto pubblico in modo più indiretto".

La condivisione di brevi messaggi rivolti ad un pubblico su di un Social Network, chiamato “microblogging”, consente alle persone di raggiungere, senza imporre comunicazioni indesiderate, qualcuno che potrebbe sentirsi obbligato a rispondere.

Le risposte online sui Social Network sono più spontanee. Per verificare se le persone sono maggiormente predisposte al “microblog” quando si sentono “socialmente apprensive”, la Buechel ha chiesto ai partecipanti di un gruppo di scrivere e raccontare un momento in cui non avevano nessuno con cui parlare a una festa, mentre il gruppo di controllo dello studio scrisse dei pensieri relativi ai prodotti per ufficio.

Successivamente venne chiesto ai partecipanti che avevano un account su un qualunque Social Network di accedervi e di trascorrere almeno due minuti sul loro Social preferito. Al termine di questi due minuti, è stato chiesto alle persone se avessero “microbloggato”. I risultati mostrarono che coloro che erano stati portati a sentirsi “socialmente apprensivi” avevano maggiori probabilità di  “microblog”.

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Per esplorare chi aveva maggiori probabilità di microblog, la Dottoressa Buechel ha poi condotto un altro esperimento in cui un gruppo di partecipanti guardava una clip del film "Il Silenzio degli Innocenti", mentre il gruppo di controllo osservava dei filmati di immagini dallo spazio.

I soggetti del secondo studio dovevano poi rispondere a delle domande su come avrebbero preferito esprimersi per commentare e condividere ciò che avevano appena guardato, scegliendo tra tre diverse forme di comunicazione: il microblogging, di persona o tramite messaggio diretto (un messaggio privato online per un individuo specifico).

Alla fine, è stato chiesto ai partecipanti di rispondere a una serie di domande che misuravano il loro livello di ansia sociale in una varietà di situazioni.

La Buechel ha quindi scoperto che le persone che ottenevano punteggi più alti nella Scala di Apprensione Sociale avevano maggiori probabilità di “microblog” dopo aver sperimentato emozioni negative (come conseguenza del guardare la clip del film "Il Silenzio degli Innocenti").

Le persone che, invece, ottenevano punteggi più bassi nella Scala di Apprensione Sociale, tuttavia, erano più interessate a condividere faccia a faccia o tramite messaggio diretto dopo aver guardato la medesima clip del film.

"Molti studi hanno precedentemente dimostrato che condividere online è meno ideale che avere una comunicazione di persona, tuttavia, i Social Network potrebbero essere un canale di comunicazione importante per alcuni individui che altrimenti rimarrebbero isolati".

La Dottoressa Buechel ha comunque riconosciuto che c'è un effettivo pericolo per chi inizia a fare affidamento sui Social Media come unica forma di comunicazione, ma se usato con saggezza, il “microblogging” può essere un valido mezzo per tamponare le emozioni negative attraverso l'interazione sociale.

 

Tratto da Psych Central

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Emanuela Torrente)

 


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Tags: social network interazioni sociali; microblogging; ansia interpersonale;

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