Pubblicità

Il bullo: Quando l'affermazione di se' nuoce all'altro

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1670 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Definizione e etimologia:
"E' malvagio. Quando uno piange, egli ride. Provoca tutti i piu' deboli di lui, e quando fa a pugni, s'inferocisce e tira a far male. Non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando puo', nega con una faccia invetriata, e' sempre in lite con qualcheduno. Egli odia la scuola, odia i compagni, odia il maestro". Cosi' Edmondo de Amicis ci dipinge il "bullo" Franti nel libro Cuore.
Ma chi e' il bullo? Cercando i sinonimi del termine troviamo: delinquentello, giovinastro, bravaccio, smargiasso, teppista, borioso, gradasso, sbruffone, spaccone, vanaglorioso, ragazzaccio, malandrino, vandalo.
Nonostante non si trovi nei dizionari storici, "bullo" e' una parola antica che risale al Rinascimento.
Tommaso Garzoni, erudito nato a Bagnacavallo, la uso' in una sua opera, "La piazza universale di tutte le professioni del mondo" pubblicata a Venezia nel 1585. In quest'opera, il termine bullo era affiancato a «bravazzi, spadaccini e sgherri di piazza». Il primo a registrare questo termine in un dizionario e' Alfredo Panzini: lo definisce voce romanesca che sta per "smargiasso, bravaccio, teppista".
Il significato della parola dunque si associa all'inizio ad un'idea di violenza organizzata e ad un concetto di isolamento ed estraneita', di prevaricazione e di prepotenza.
Poi nel Novecento il significato si attenua: indica per lo piu' soltanto un giovane arrogante. Non solo. Nel secolo scorso si trova in letteratura, con Pasolini, persino un vezzeggiativo: bulletto di provincia.
La definizione di bullo in Italia ha un'accezione che stempera la gravita' della violenza e sopraffazione che vuole denunciare. Il bullo, nel senso comune, e' il gradasso, quello che si da' delle arie, ma che non necessariamente prevarica gli altri, anzi spesso il termine "bullo, bulletto" ha un'accezione positiva, di affettuosa presa in giro. E' pero' necessario mettere da parte questo significato per comprendere il problema: il bullo e' un ragazzo o una ragazza che compie degli atti di prepotenza verso un proprio pari sfruttando il fatto di essergli in qualche modo superiore, queste prepotenze non sono occasionali, ma si ripetono nel tempo, configurandosi come una vera e propria persecuzione.

Caratteristiche del bullismo:
Fare il bullo significa dominare i piu' deboli con atteggiamenti aggressivi e prepotenti, sottoporre a continue angherie e soprusi i compagni di classe o di giochi fisicamente e caratterialmente piu' indifesi.
Citiamo la definizione di Dan Olweus: "uno studente e' oggetto di azioni di bullismo, ovvero e' prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o di piu' compagni". (Olweus, 1996).
Il bullismo puo' essere considerato una sottocategoria del comportamento aggressivo, con alcune caratteristiche distintive: l'intenzionalita' (mira deliberatamente a ferire, offendere, arrecare danno o disagio); la persistenza nel tempo, l'asimmetria di potere (nella relazione, il bullo e' piu' forte e la vittima e' piu' debole e spesso incapace di difendersi).

Tratto da: "humantrainer.com" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

MARITO DEPRESSO DA 3 MESI [159…

blu, 43 anni Buongiorno, non riesco a capire come poter aiutare mio marito che oramai sono 3 mesi che è depresso soprattutto la mattina appena sveglio e l...

Consulenza [1599577765688]

Bice84, 36 anni Salve, volevo chiederle un'informazione riguardo alcuni comportamenti di mio marito. ...

Ansia che causa senso di vomi…

1234, 20 anni Salve, è da qualche mese che certe situazioni come esami orali, uscite con ragazze e in alcuni casi feste/discoteche mi causano, prima di in...

Area Professionale

La relazione gene-ambiente nel…

Fra gli scienziati è in corso un importante dibattito sui nuovi modelli che esaminano il ruolo combinato dei geni e dell'ambiente nell'evoluzione della schizofr...

Marketing e comunicazione nel …

I social media ed internet hanno modificato il modo di comunicare di milioni di persone. Di conseguenza è cambiato anche il modo di fare marketing ed è import...

Come lavorare con chi ha avuto…

Capita a psicologi e psicoterapeuti di lavorare con clienti che provengono da precedenti relazioni terapeutiche e in questo breve articolo cerchiamo di foc...

Le parole della Psicologia

Lallazione (le fasi)

La lallazione (o bubbling) è una fase dello sviluppo del linguaggio infantile che inizia dal quinto-sesto mese di vita circa. Essa consiste nell’em...

Onicofagia

L'onicofagia, meglio conosciuta come il brutto vizio di mangiarsi le unghie, è un’impulso incontrollabile definito in ambito psicologico come disturbo del compo...

Sindrome dell’arto fantasma

Il dolore della Sindrome dell'arto fantasma origina da una lesione diretta o indiretta del Sistema Nervoso Centrale o Periferico che ha come conseguenza un...

News Letters

0
condivisioni