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Il cacao e la cioccolata sono buoni alleati della cognizione

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on . Postato in News di psicologia | Letto 2017 volte

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Il cacao sembra essere un supplemento della dieta capace di proteggere la cognizione e sembrerebbe prevenire differenti tipi di declino cognitivo.

cacao e cioccolata

“Una dieta bilanciata consiste nell’avere la cioccolata in entrambe le mani”: questa è una frase comunemente utilizzata per giustificare il consumo di cioccolata durante lo spuntino.

Una frase che attualmente sembra contenere una certa verità, dal momento che il fagiolo di cacao è una ricca fonte di flavanoli: una classe di composti naturali che hanno effetti neuro-protettivi.

Nella recente revisione pubblicata in Frontiers in Nutrition, i ricercatori italiani hanno esaminato la letteratura disponibile sugli effetti della somministrazione acuta e cronica dei flavanoli di cacao rispetto a diversi domini cognitivi.

In altre parole, essi si sono chiesti: "Cosa succede al cervello nelle ore successive all'aver mangiato i flavanoli di cacao e cosa intendono le persone quando affermano che il cacao ha arricchito la loro dieta per un lungo periodo di tempo?"

Sebbene gli studi clinici controllati che indagano l’effetto acuto dei flavanoli contenuti nel cacao siano scarsissimi, tuttavia, la maggior parte di essi punta intorno ad un effetto benefico sulle prestazioni cognitive.

I partecipanti alla ricerca hanno mostrato dei miglioramenti nelle prestazioni riguardanti la memoria di lavoro e anche nell’elaborazione delle informazioni visive dopo aver mangiato cioccolata.

Inoltre, è stato osservato che, per quanto riguarda le donne, mangiare il cacao dopo una notte di privazione totale del sonno contrasta il deficit cognitivo (ad es. contrasta una minore precisione nell’esecuzione di diverse attività) che, altrimenti, una notte come questa comporterebbe.

Questi risultati risultato piuttosto promettenti per le persone che soffrono di insonnia cronica o di insonnia dovuta ai turni di lavoro.

Tuttavia, è importante notare che gli effetti dipendono dalla durata e dal carico mentale necessario ad affrontare i test cognitivi che vengono usati per valutare l’effetto del consumo acuto di cacao. Nei giovani adulti sani, ad es., è stato necessario utilizzare un test cognitivo piuttosto complesso per notare i sottili effetti comportamentali immediati dei flavanoli del cacao.

Per quanto riguarda gli effetti a lungo termine relativi all’ingestione di flavanoli del cacao (da 5 giorni a 3 mesi), essi sono stati studiati generalmente negli individui anziani. Da queste ricerche è emerso che la prestazione cognitiva risultava migliorata a seguito di un consumo giornaliero di flavanoli del cacao.

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Gli effetti positivi dei flavanoli sono stati riscontrati soprattutto sull’attenzione, la velocità di elaborazione, la memoria di lavoro e la fluidità verbale.  Inoltre, questi effetti sono risultati ancora più evidenti in quelle persone anziane che presentavano già un iniziale declino cognitivo o altri disturbi lievi della memoria. 

Secondo gli autori di questo articolo, Valentina Socci e Michele Ferrara dell’Università dell’Aquila, proprio questo è il risultato maggiormente inaspettato nonché quello più promettente.

Come da loro affermato: "Questo risultato mette in risalto il potenziale dei flavanoli di cacao nel proteggere la cognizione in popolazioni vulnerabili nel tempo, migliorandone le prestazioni cognitive. Inoltre, guardando al meccanismo sottostante, i flavanoli del cacao hanno effetti benefici per la salute cardiovascolare e possono aumentare il volume del sangue cerebrale nel giro dentato dell'ippocampo, struttura particolarmente colpita dall'invecchiamento e dalla potenziale diminuzione della memoria associata all'età".

Gli studiosi si chiedono se il cacao, in virtù della sua capacità di migliorare la nostra cognizione, dovrebbe diventare un integratore alimentare. A tal proposito, essi ritengono che l’assunzione regolare di cacao e cioccolato potrebbe avere effetti benefici sul funzionamento cognitivo nel tempo. Tuttavia, bisogna considerare anche i potenziali effetti collaterali, quali: l’apporto calorico del cioccolato e gli effetti legati ai composti chimici presenti nella pianta di cacao (come la caffeina e la teobromina).

Nonostante questi possibili effetti, il cioccolato fondente è una fonte ricca di flavanoli e mangiarne piccole quantità ogni giorno ha i suoi vantaggi per l’attività cognitiva e la salute cardio vascolare.

 

Tratto da: ScienceDaily

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Claudia Olivieri)

 

 

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Tags: cognizione prestazioni cognitive news di psicologia cioccolata; cacao; flavanoli; cioccolato;

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