Pubblicità

Il difficile confine fra me e te

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 522 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Contrariamente a quanto generalmente ritenuto, le persone che soffrono delle forme più gravi di autismo avrebbero difficoltà a creare un modello del “sé” piuttosto che una riduzione nelle capacità di rispondere agli altri. Per lo meno, questo è quanto sostiene un gruppo di ricercatori del Baylor College of Medicine, a Houston in Texas, sulla base di una ricerca i cui risultati sono pubblicati sull'ultimo numero della rivista Neuron.

“L'incapacità di creare un modello di se stessi può distruggere la capacità di intendere il mondo”, afferma P. Read Montague Jr., che ha diretto la ricerca, nella quale sono stati sottopsti a risonanza magnetica funzionale un gruppo di pazienti autistici con una forma “altamente funzionale” del disturbo, che sono cioè dotati di un quoziente di intelligenza normale o anche superiore, ma che manifestano molti sintomi dell'autismo. Nel corso della procedura i ricercatori sono riusciti a identificare uno schema di attività cerebrale, un sorta di “firma” che caratterizzava i soggetti con autismo, i cui livelli di attività sono correlati con la severità dei sintomi. Tanto minore è l'attività, tanto più marcati sono i sintomi. Questo, osservano i ricercatori, potrebbe portare anche allo sviluppo di una tecnica in grado di accelerare la diagnosi di autismo.

Tratto da "Lescienze.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Transfert

Il transfert è uno dei concetti maggiormente dibattuti in psicologia ed indica il Trasferimento sulla persona dell'analista delle rappresentazioni inconsce prop...

Afasia

L’afasia è un disturbo della formulazione e della comprensione di messaggi linguistici, che consegue a lesioni focali cerebrali, in persone che avevano in pre...

Anorgasmia

Con il termine “anorgasmia” si fa riferimento alla mancanza e/o assenza di orgasmo, intesa come difficoltà o incapacità a raggiungere l'orgasmo.  Il termi...

News Letters

0
condivisioni