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Il futuro del riposo è una macchina per dormire

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Potrebbe essere a portata di mano un dispositivo che induce il sonno artificiale per rigenerarsi all'occorrenza e mantenere il nostro cervello sempre al top. Un'equipe di scienziati italiani che lavorano in Usa ha scoperto che usando la stimolazione magnetica transcranica (TMS) si possono rigenerare nel cervello le "onde corte", ovvero quelle che lo attraversano nella fase del sonno profondo, in cui il nostro cervello recupera la stanchezza prodotta dalle fatiche del giorno. La notizia è apparsa sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze "PNAS"

La scoperta potrebbe portare a ricreare artificialmente le condizioni per riposare la mente anche quando non c'è tempo di, o per l'insonnia non si riesce a, dormire, spiega Giulio Tononi, neuropsichiatra italiano trasferitosi all'estero circa 15 anni fa dopo una laurea in medicina a Pisa e ora all'Università del Wisconsin-Madison, esperto di studi sul sonno. A lui si deve per esempio la scoperta che il sonno è un momento clou in cui si riorganizza l'architettura cerebrale dopo un giorno di attività, per assicurare la qualità delle nostre performance il giorno successivo.

Tratto da "Newton.Corriere.it" - prosegui nella lettura dell'articolo


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