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Il meconio fetale può smascherare l’abuso di alcol

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on . Postato in News di psicologia | Letto 385 volte

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L’alcolismo è problema molto grave. Ed è anche peggio se riguarda una donna in stato di gravidanza. I rischi per il feto sono altissimi e anche dopo la nascita è necessario tenere sotto controllo sia mamma che bambino.
Come stabilire fare tuttavia a stabilire se una donna ha assunto alcol anche durante la dolce attesa? Grazie a un test, presente già da alcuni anni, che ha la capacità di misurare gli esteri etilici degli acidi grassi (FAEE) presenti nel meconio del nuovo nascituro.

 

 

 

Questo marcatore sembrerebbe particolarmente affidabile e permetterebbe di stabilire se c’è stata un’esposizione all’alcol durante il secondo e terzo trimestre del periodo gestazionale.
Lo studio è stato esteso anche in Italia utilizzando oltre i FAEE anche un nuovo biomarcatore denominato ETG o Ethylglucuronide. In questo modo si è anche potuto stabilire come l’esposizione fetale all’alcol sia un fenomeno particolarmente sottovalutato nelle città italiane.
«Quando l'alcol consumato dalla madre raggiunge il feto, forma FAEE – spiega Simona Pichini, scienziata senior presso l'Istituto Superiore di Sanità a Roma –

 

 

Tratto da: "lastampa.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

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