Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Il sonno nei bambini

on . Postato in News di psicologia

Uno studio appena pubblicato sul numero di marzo/aprile di Child Development afferma che la lieve perdita di sonno dovuta all'andare a letto un'ora più tardi provoca nei bambini un peggioramento dell'attenzione e del funzionamento cerebrale.

"La nostra ricerca ha importanti implicazioni di tipo clinico ed educativo - afferma il Dott. Avi Sadeh del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Tel Aviv (in Israele) - ed evidenzia la necessità, sia per i genitori che per gli esperti del settore, di conoscere concretamente quali possano essere le conseguenze di un sonno insufficiente nei bambini e i benefici, invece, di una estensione delle ore di sonno." Studi precedenti, svolti sugli adulti, hanno mostrato come la deprivazione di sonno modifica in modo significativo le capacità di controllo a livello cerebrale limitando le capacità di organizzazione e realizzazione dei compiti dell'individuo. Ma gli studi che si sono occupati della deprivazione di sonno nei bambini sono molto pochi e quelli che ci sono si sono limitatai a studiare le situazioni "estreme" piuttosto che la carenza di sonno minima.

"Il conflitto quotidiano fra genitori e figli si consuma fra le mura domestiche ed è spesso limitato a piccoli cambiamenti nelle modalità di addormentamento - prosegue il Dott. Sadeh - conseguenti a richieste del tipo "vedo solo quest'ultimo programma" oppure "ancora qualche minuto" etc. E la domanda fondamentale che ci siamo posti è stata: cosa accade quando manca una "sola" ora di sonno?"

Per rispondere a questa domanda il Dott.Sadeh ed i suoi collaboratori hanno studiato gli effetti derivanti dall'aggiungere o togliere una sola ora di sonno ad un gruppo di 77 bambini dagli 8 ai 10 anni. Oltre che alla registrazione di informazioni relative al loro sonno (come l'ora di spegnimento delle luci ed il numero dele volte in cui si sono alzati dal letto) i bambini sono stati anche collegati ad uno strumento in grado di monitorare i loro movimenti e ciò per verificare la qualità e la quantità del loro sonno.

Nelle prime due notti dello studio (sul totale di cinque) i bambini andarono a dormire secondo le loro abitudini mentre nelle residue tre notti fu chiesto loro di allungare o di accorciare il sonno di un'ora.

Naturalmente, all'inizio ed alla fine del periodo di test i bambini sono stati sottoposti ad una complessa batteria di test volti a misurare le funzioni neurocomportamentali. La somministrazione, avvenuta con un portatile, includeva misurazioni della velocità di digitazione sulla tastiera, dei tempi di reazioni ad uno stimolo visivo, delle reazioni emotive alla presentazione di figure di animali sullo schermo, della capacità di ricordare sequenze di tasti da digitare, etc.

I ricercatori hanno trovato che i bambini che aveavano usufruito di una ora in più di sonno mostravano un peggioramento della percentuale di sonno ed avevano un sonno più disturbato, contrariamente ai bambini a cui era stata sottratta un'ora che invece sembravano essere più tranquilli e dormire meglio.

Studi precedenti avevavno già individuato questo fenomeno e lo avevavno attribuito alla necessità del corpo di adattarsi alla perdita di sonno ma questo studio ha dimostrato come i bambini con meno ore di sonno mostrano un incremento della fatica nelle prime ore del pomeriggio e le loro prestazioni ai test neurocomportamentali mostrano come vi sia una differenza significativa a favore dei bambini che avevano usufruito di una ora di sonno in più.

"Il nostro studio dimostra che anche piccole modificazioni nella quantità di sonno - afferma il Dott. Sadeh - possono modificare significativamente le funzioni neuropsicologiche dei bambini e che oggi è facile trovarsi di fronte a situazioni di deprivazione di sonno con ore ed ore di carenza accumulate nel corso dell'anno. Anzi, la presenza di innumerevoli stimoli come la TV, Internet, gli impegni "sociali" e così via non favorisce certamente il recupero delle ore di sonno perdute."

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Differenze di età (1505990267…

Enzo, 40       Salve da due mesi ho conosciuto una ragazza di 21 anni con cui ho subito legato tantissimo, ci siamo subito innamorati e fre...

avvocato (1505948867148)

valbuena, 29       Sono un giovane avvocato della provincia di Napoli. Sono fidanzato da 8 anni con una ragazza di 25 anni. ...

Sfogo... (1504940202677)

andrea, 30       Individuo probabilmente schizofrenico... all'età di tre anni la madre, esasperata dal rapporto con il padre cerca di soff...

Area Professionale

Consenso informato e preventiv…

Nuovo obbligo di preventivo e Consenso Informato: il delicato intreccio fra correttezza amministrativa e deontologica. In questo articolo dell'Ordine degli psic...

Psicologo a scuola senza conse…

In merito ai fatti avvenuti ad Arezzo, coinvolgente la figura professionale dello psicologo e la cui presenza in aula a scopi valutativi senza consenso da parte...

Il Jobs Act Autonomi 2017: nov…

Il Jobs Act autonomi 2017, contenuto all'interno della precedente Legge di Stabilità del 2016, è in vigore dal 14 giugno 2017. Il disegno di legge prevede 21 ar...

Le parole della Psicologia

Disturbo schizoide di personal…

Disturbo di personalità caratterizzato da mancato desiderio o piacere ad instaurare relazioni altrui e chiusura verso il mondo esterno. Il disturbo schizoide d...

Oblio

L'oblio è un processo naturale di perdita dei ricordi per attenuazione, modificazione o cancellazione delle tracce mnemoniche, causato dal passare del tempo tra...

Sindrome dell’arto fantasma

 "Se togli a un uomo la gamba destra, anche a distanza di anni, ci saranno giorni in cui ti dirà che sente la gamba stanca, sì, la destra, gli farà male, p...

News Letters