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Individuare e classificare il Parkinson con un disegno

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Un gruppo di studiosi australiani ha sviluppato un sistema innovativo attraverso il quale è possibile diagnosticare in fase precoce il Parkinson e la gravità dei suoi sintomi, il tutto grazie all'analisi del disegno di una spirale.

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La malattia di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo che provoca tremori, rigidità muscolare e difficoltà nella deambulazione.

Negli Stati Uniti si contano all’incirca un milione di persone colpite da questa malattia e oltre quattro milioni in tutto il mondo. Ogni anno, inoltre, vengono fatte all’incirca 60.000 diagnosi di Parkinson.  

Individuare la presenza dei sintomi caratteristici di questo disturbo, in fase precoce, è un compito fondamentale per i medici e per coloro che si occupano di assistenza primaria, in quanto molti trattamenti sono efficaci solo se utilizzati nelle fasi iniziali della malattia.

Purtroppo, fare una diagnosi precoce di Parkinson può essere piuttosto impegnativo.

Dei ricercatori australiani hanno sviluppato un metodo innovativo ed automatizzato che valuta la capacità di una persona di disegnare una spirale su un foglio di carta.

Attraverso l’analisi del tempo impiegato per disegnare la spirale e della pressione esercitata sulla carta, gli studiosi sono stati in grado di determinare la presenza della malattia di Parkinson ed anche la sua gravità. 

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Alcuni sintomi (quali ad es. la rigidità), infatti, possono interferire con la capacità del paziente di scrivere e disegnare. Tuttavia, sebbene la scrittura possa essere influenzata dal livello di istruzione e dalla conoscenza della lingua di una persona, un disegno semplice quale quello della spirale, si rende accessibile a tutti.

L’inconveniente di questa tipologia di approccio è il fatto che solo un esperto può interpretare nella maniera corretta gli schizzi fatti dal soggetto esaminato. Senza contare, inoltre, che questo compito potrebbe non essere semplice neppure per i professionisti, allorquando si ritrovano a dover stabilire e valutare la gravità della malattia durante le prime fasi, basandosi solo sul disegno di una spirale.

Riuscire a comprendere la gravità della malattia sarebbe piuttosto importante in quanto aiuterebbe i medici a prendere le decisioni più giuste rispetto al trattamento da eseguire e permetterebbe loro anche di valutare l’andamento e la progressione dei sintomi.

Dalle precedenti ricerche è emerso che i pazienti con Parkinson tendono a muovere la penna molto lentamente ed utilizzano poca pressione sulla pagina. Questi risultati, sebbene utili per valutare se una persona è affetta dal Parkinson, tuttavia non danno informazioni inerenti la sua gravità. 

Per superare la limitazione degli studi precedenti e dunque per contribuire non solo alla formulazione della diagnosi di Parkinson, ma anche per riuscire a valutarne la gravità dei sintomi, i ricercatori di questo nuovo studio hanno sviluppato un sistema elettronico automatizzato, accessibile e facilmente utilizzabile nel comfort di uno studio, da medici di comunità o da personale infermieristico.

Attraverso questo specifico software ed un computer associato ad un tablet, gli studiosi sono stati in grado di misurare la velocità con cui veniva eseguito il disegno e la pressione esercitata sulla pagina, in due campioni: uno costituito da un gruppo di volontari sani e l’altro da pazienti con Parkinson con diversi livelli di gravità della malattia.

I risultati sono stati ricavati grazie alla combinazione matematica fra la velocità e la pressione esercitata sulla penna. La misurazione ottenuta da questa combinazione delle due variabili (velocità e pressione) è stata definita Composite Index of Speed and Pen-pressure (CISP).

Confrontando i volontari sani con i pazienti aventi il Parkinson, è stato osservato come quest’ultimi impiegassero più tempo a svolgere il disegno e utilizzassero meno pressione sulla penna.

Tuttavia, facendo riferimento ai soli indici della velocità e della pressione e considerandoli separatamente, i ricercatori non sono stati in grado di stabilire la gravità dei sintomi.

Ciò nonostante, usando il punteggio ottenuto attraverso il CISP, essi hanno osservato che era possibile stabilire l’intensità dei sintomi e quindi classificare i diversi stadi della malattia.

 

Tratto da PsychCentral

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Claudia Olivieri)

 

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Tags: parkinson news di psicologia disegno;

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