Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Da dove ha origine l'intelligenza umana?

on . Postato in News di psicologia | Letto 628 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Flessibilità cerebrale ed intelligenza: Una nuova ricerca sul perché la flessibilità può essere al centro dell'intelligenza umana.

intelligenza flessibilitàSecoli di studi hanno prodotto molte teorie su come il cervello dia origine all'intelligenza umana.

Alcuni neuroscienziati credono, infatti, che l'intelligenza scaturisca da una singola regione o rete neurale. Altri, invece, sostengono che il metabolismo o l'efficienza con cui le cellule cerebrali fanno uso delle risorse essenziali siano la chiave per comprendere l’origine dell’intelligenza.

Una nuova teoria, pubblicata sulla rivista Trends in Cognitive Sciences, sostiene che le proprietà dinamiche del cervello - il modo in cui è connesso, ma anche il modo in cui le connessioni cambiano in risposta alle mutevoli richieste intellettuali – sono da considerarsi come i “migliori predittori” dell' intelligenza nel cervello umano.

"Quando diciamo che qualcuno è intelligente, capiamo intuitivamente cosa ciò significhi", ha riferito il Professore di Psicologia dell'Università dell'Illinois Aron Barbey,  ed autore del nuovo studio. "Di solito, ci si riferisce a quanto, gli individui che descriviamo come intelligenti, siano bravi a prendere decisioni ed a risolvere particolari tipi di problemi. Ma recentemente, nelle neuroscienze, ci si è concentrati sulla comprensione in termini biologici dell'intelligenza più in generale ". Ciò richiede lo studio delle caratteristiche strutturali e funzionali del cervello. Gli scienziati hanno compreso ormai da tempo che il cervello è modulare, ed è caratterizzato da diverse regioni che supportano abilità specifiche, ha detto Barbey.

"Ad esempio, le regioni del cervello all'interno del lobo occipitale nella parte posteriore del cervello sono note per elaborare le informazioni visive". Ma interpretare ciò che si vede richiede l'integrazione di informazioni da altri <<moduli cerebrali>>.

"Per identificare un oggetto, dobbiamo anche classificarlo. Ciò non dipende solo dalla vista, ma richiede anche conoscenze concettuali ed altri aspetti riguardanti l'elaborazione delle informazioni, supportati da altre regioni del cervello ", ha affermato il Professor Barbey . "E con l'aumentare del numero dei moduli, il tipo di informazioni rappresentate nel cervello tende a diventare sempre più astratto e generale."

Gli scienziati hanno faticato a capire come il cervello si organizza da sé e hanno quindi, cercato di identificare una struttura o una regione che svolga tale funzione.

"La corteccia prefrontale, una struttura posta nella parte anteriore del cervello, per esempio, è cresciuta esponenzialmente nel corso dell'evoluzione umana". Poiché questa regione del cervello è nota per supportare diverse funzioni di ordine superiore come la pianificazione e l'organizzazione del proprio comportamento, gli scienziati hanno dunque suggerito che sia la corteccia prefrontale a guidare l'intelligenza generale.

Pubblicità

"Ma in realtà, l'intero cervello - la sua architettura globale e le interazioni tra i meccanismi di livello inferiore e superiore - è richiesto per l'intelligenza generale", ha detto Barbey.

I moduli cerebrali forniscono gli elementi costitutivi di base da cui si costruiscono "reti di connettività intrinseche" più grandi, ha affermato Barbey. Ogni rete include più strutture cerebrali che vengono attivate insieme quando una persona utilizza una particolare abilità cognitiva.

"Ad esempio, la rete frontoparietale viene attivata quando l'attenzione è focalizzata su segnali esterni; la rete di salienza è impegnata quando l'attenzione è diretta verso eventi rilevanti e la rete di modalità predefinita viene reclutata quando l'attenzione è focalizzata internamente", ha affermato l’autore dello studio.

Le reti neurali sono costituite da due tipi di connessioni che si ritiene supportino due tipi di elaborazione delle informazioni.

"Ci sono i percorsi che codificano la conoscenza e l'esperienza precedenti, che chiamiamo <<intelligenza cristallizzata>>. E ci sono capacità di ragionamento adattativo e di risoluzione dei problemi che sono abbastanza flessibili, chiamate <<intelligenza fluida>>".

L'intelligenza cristallizzata implica solide connessioni, il risultato di mesi o anni di “traffico neurale su percorsi logori”. L'intelligenza fluida comporta percorsi e connessioni più deboli e transitori che si formano quando il cervello affronta problemi unici od insoliti.

"Piuttosto che creare connessioni permanenti, aggiorniamo costantemente le nostre conoscenze pregresse e ciò comporta la creazione di nuove connessioni", ha affermato Barbey. “Più prontamente il cervello forma e riforma la sua connettività in risposta alle mutevoli esigenze, meglio esso funziona”.

Sebbene i ricercatori abbiano saputo che la flessibilità è una caratteristica importante della funzione del cervello umano, solo recentemente è emersa l'idea che la flessibilità costituisca la base dell'intelligenza umana.

"L'intelligenza generale richiede sia la capacità di raggiungere in modo flessibile stati vicini, di facile accesso - per supportare l'intelligenza cristallizzata - ma anche la capacità di adattarsi e raggiungere stati difficili da raggiungere - per supportare l'intelligenza fluida", ha detto Barbey. "Quello che i miei colleghi ed io abbiamo capito è che l'intelligenza generale non ha origine da una singola regione o rete cerebrale. Le prove emergenti delle neuroscienze suggeriscono invece che l'intelligenza rifletta la capacità di transizione flessibile tra gli stati della rete."

 

Tratto da PsyPost

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Emanuela Torrente)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

Tags: intelligenza cervello flessibilità news di psicologia umana;

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Decisione scolastica (15164313…

Simo, 45     Mio figlio fa la 5^ elem. Ora deve scegliere le medie dove farle. ...

Psicoterapia e problemi (15164…

Luna, 39     Si può continuare una psicoterapia pur se si è innamorati dal primo mese del proprio terapeuta? ...

Chiarimenti alla risposta del …

ALEXA1,52     Sono Alexa nel ringraziarla per la sua risposta dottore vorrei se fosse possibile chiarimenti poichè se fosse solo amicizia la nost...

Area Professionale

L'infanzia abusata, pedofilia …

La fenomenologia degli abusi e dei danni all’infanzia (child abuse) interessa molteplici aspetti psicologici, emozionali e relazionali che compongono il quadro ...

Sistema Tessera Sanitaria

L’articolo 1 del DM 01.09.2016 ha previsto che anche gli psicologi iscritti all’Albo, secondo quanto stabilito dalla Legge 56/1989, dovranno effettuare la trasm...

Salute e sicurezza negli Studi…

  A fare chiarezza sugli adempimenti e sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro negli studi professionali, è intervenuta già...

Le parole della Psicologia

Illusioni

Il termine illusione (dal latino illusio, derivato di illudere, "deridere, farsi beffe") indica, in genere, quelle percezioni reali, falsate dall'intervento di ...

Gelosia retroattiva

La gelosia retroattiva prende anche il nome di sindrome di Rebecca, nome ispirato dal film di Alfred Hitchcock, ovvero Rebecca la prima moglie, tratto dal roman...

Anosognosia

Il termine, che deriva dal greco, significa letteralmente “mancanza di conoscenza sulla malattia”. Per la precisione, “nosos” significa malattia, “gnosis” sta p...

News Letters