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Invogliare i bambini alla lettura

on . Postato in News di psicologia | Letto 263 volte

Ricordo perfettamente il mio senso di sconforto per il fatto che il Vikingo non mostrava nessun interesse per i libri. Eppure lo portavo in biblioteca a giocare molto spesso, ma l'unico risultato che riuscivo ad ottenere era che si mettesse a correre tra le sedie, o che tirasse libri giù dagli scaffali per poi battere le mani per quello che aveva combinato. Quando pensavo che tutto fosse inutile il Vikingo ha incontrato Max. Aveva poco più di 3 anni a quel tempo, e il suo interesse principale era quello di correre, tutto il resto era di secondaria importanza. Ma Max non poteva lasciarlo indifferente, perché Max è un bambino con cui è facilissimo empatizzare.

Dicono che i maschi leggano meno delle femmine, sia da bambini che da adulti, eppure questa è una di quelle differenze di genere a cui non credo molto, forse anche grazie all'esempio che vivo a casa nostra in cui le visite alla biblioteca sono settimanali, e non passa una giornata senza leggere almeno un libro, tanto che a volte viene usata impropriamente come minaccia "se non la smetti stasera niente libro!" (lo so che non si fa, lo so, ma a volte scappa ecco!)

Ieri supermambanana ha condiviso con noi un articolo interessante di booktrust, un'associazione che si dedica alla diffusione dell'amore per la lettura nei più piccoli. L'articolo in questione riporta i risultati di un'indagine commisionata dall'All-Party Parliamentary Literacy Group e dal National Literacy Trust per investigare e accrescere la consapevolezza dei problemi connessi con la lettura nei ragazzi, visto che si è riscontrato un divario pari al 11% tra le capacità di lettura tra i bambini e le bambine intorno ai 5 anni di età.

Secondo questo studio ci sono 3 fattori che interferiscono:
- l'ambiente famigliare in cui più spesso alle bambine vengono comprati libri o vengono portate in biblioteca, e in cui il ruolo della madre di adulto che legge diventa dominante
- l'ambiente scolastico in cui gli insegnati non sono informati sulle novità letterarie che potrebbero interessare anche ai bambini maschi
- l'identità di genere maschile che non vede lo studio e la lettura come un fattore importante per il successo

Tratto da: "genitoricrescono.com" - Prosegui nella lettura dell'articolo

 

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