Pubblicità

L’abuso infantile è collegato all’autolesionismo in adolescenza

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 2975 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Secondo un nuovo studio, condotto presso l’Università di Toronto, gli adolescenti che sono stati abusati sessualmente o fisicamente durante l’infanzia presentano maggiori probabilità di compiere atti autolesionistici rispetto ai loro coetanei che non sono stati vittime di abusi.

abuso e autolesionismo
Philip Baiden, uno dei principali ricercatori di questo studio, ha affermato: “Abbiamo scoperto che circa un terzo degli adolescenti affetti da diverse problematiche legate alla salute mentale in Ontario, ha compiuto azioni autolesionistiche non suicide”.

Inoltre, egli ha aggiunto di essere rimasto sorpreso nell’aver scoperto che l’abuso sessuale e quello fisico sono in grado di predire azioni autolesionistiche, piuttosto che una tipologia generica di rischio parentale, come problematiche riguardanti la salute mentale di un genitore o l’esposizione alla violenza domestica.

Esaminando altri fattori, i ricercatori hanno scoperto che le adolescenti con sintomi depressivi, diagnosi di ADHD e disturbi dell’umore, avevano maggiori probabilità di compiere comportamenti autolesionistici.

Ciò nonostante, i risultati dello studio hanno anche messo in evidenza che gli adolescenti, che avevano l’opportunità di rivolgersi a qualcuno per ricevere un supporto emotivo durante i periodi di crisi, presentavano una minore probabilità di commettere autolesionismo.

I ricercatori hanno utilizzato dati provenienti da un campione rappresentativo di 2.038 bambini e adolescenti, di età compresa tra 8 e 18 anni, che facevano riferimento alle comunità e alle strutture sanitarie ospedaliere in Ontario. I dati sono stati raccolti utilizzando l’“InterRAI Child and Youth Mental Health assessment instrument”.

Pubblicità

Il co-autore dello studio, il Dottor Shannon Stewart, ha affermato che la depressione può essere considerata un campanello d’allarme che suggerisce una difficoltà dell’individuo ad affrontare la propria situazione di vita; inoltre, i sintomi depressivi possono avere un impatto molto forte sulla capacità di regolare le proprie emozioni, portando allo sviluppo di una tendenza a concentrarsi unicamente sugli aspetti negativi della vita. Tale disturbo può presentarsi anche sotto forma di dolore emotivo tra le vittime di abuso sessuale, tanto da rendere l’autolesionismo l’unica via d’uscita.

I ricercatori ritengono che la comprensione dei meccanismi attraverso i quali possono verificarsi azioni autolesionistiche (di tipo non suicidario), possa aiutare i medici e gli operatori socio-sanitari, che lavorano con i bambini e gli adolescenti vittime di abuso, a prevenire futuri comportamenti lesionistici autodiretti.

 

Tratto da: PsychCentral

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Claudia Olivieri)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: autolesionismo abuso sessuale

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Narcisismo

La parola "narcisismo" proviene dal mito greco di Narciso. Secondo il mito Narciso era un bel giovane che rifiutò l'amore della ninfa Eco. Come punizione, fu d...

Gelosia retroattiva

La gelosia retroattiva prende anche il nome di sindrome di Rebecca, nome ispirato dal film di Alfred Hitchcock, ovvero Rebecca la prima moglie, tratto dal roman...

Psicosi

Il termine Psicosi è stato introdotto nel 1845 da von Feuchtersleben con il significato di "malattia mentale o follia". Esso è un disturbo psichiatrico e descr...

News Letters

0
condivisioni