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L'eccessivo allenamento fisico può stancare il cervello? Un nuovo studio dice di sì

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on . Postato in News di psicologia | Letto 1059 volte

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Ti aspetteresti che un eccessivo allenamento fisico può stancare il corpo, ma può anche stancare il cervello? Un nuovo studio riportato sulla rivista Current Biology suggerisce che la risposta è "sì".

eccessivo allenamento intensivo

Quando i ricercatori hanno imposto un allenamento eccessivo ai triatleti, questi ultimi hanno mostrato una forma di affaticamento mentale. Questa fatica includeva una ridotta attività in una parte del cervello importante per la presa di decisione. Gli atleti hanno anche agito in modo più impulsivo, optando per i premi immediati e non per i premi più grandi ma che richiedevano più tempo per essere raggiunti.


"La regione prefrontale laterale interessata dal sovraccarico di allenamento sportivo era esattamente la stessa che, nei nostri studi precedenti, era risultata vulnerabile a un eccessivo lavoro cognitivo", afferma l'autore Mathias Pessiglione dell'Hôpital de la Pitié-Salpêtrière di Parigi. "Questa regione del cervello è quindi apparsa come il punto debole della rete cerebrale responsabile del controllo cognitivo."

Insieme, gli studi suggeriscono una connessione tra sforzo mentale e sforzo fisico: entrambi richiedono un controllo cognitivo. La ragione per cui tale controllo è essenziale, in un allenamento fisico impegnativo, è che per mantenere lo sforzo fisico e raggiungere un obiettivo lontano viene richiesto un controllo cognitivo.

"Devi controllare il processo automatico che ti fa fermare quando i muscoli o le articolazioni iniziano a far male", afferma Pessiglione.

I ricercatori, tra cui Pessiglione e Bastien Blain, spiegano che l'idea iniziale per lo studio è venuta dal National Institute of Sport, Expertise, and Performance (INSEP) in Francia, che forma gli atleti per i giochi olimpici. Alcuni atleti avevano sofferto di "sindrome da sovrallenamento", in cui le loro prestazioni sono crollate mentre sperimentavano un travolgente senso di affaticamento. La domanda era: questa sindrome da sovrallenamento è nata in parte dall'affaticamento neurale nel cervello, lo stesso tipo di affaticamento che può anche essere causato da un eccessivo lavoro cognitivo?

Per scoprirlo, Pessiglione e colleghi hanno reclutato 37 atleti maschi altamente resistenti e competitivi, con un'età media di 35 anni. I partecipanti sono stati invitati a continuare il loro allenamento normale o ad aumentarlo del 40% per sessione, in un periodo di tre settimane. I ricercatori hanno monitorato le loro prestazioni fisiche durante gli esercizi di ciclismo eseguiti nei giorni di riposo e hanno valutato la loro esperienza soggettiva di affaticamento usando dei questionari ogni due giorni. Hanno anche condotto test comportamentali ed esperimenti di scansione di risonanza magnetica funzionale (fMRI).

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Le prove hanno dimostrato che il sovraccarico dell'allenamento fisico ha portato gli atleti a sentirsi più affaticati. Hanno anche agito in modo più impulsivo nei test standard utilizzati per valutare come avrebbero agito nelle scelte economiche. Questa tendenza è stata dimostrata come una propensione a favorire premi immediati rispetto a quelli ritardati. Durante la presa di decisione in queste scelte economiche, anche il cervello degli atleti che erano stati sovraccaricati fisicamente mostrava una ridotta attivazione della corteccia prefrontale laterale, una regione chiave nel sistema del controllo esecutivo.

I risultati mostrano che, mentre lo sport fa generalmente bene alla salute, esagerare può avere effetti negativi sul cervello, affermano i ricercatori.

"Le nostre scoperte attirano l'attenzione sul fatto che gli stati neurali contano: non prendi le stesse decisioni quando il tuo cervello è in uno stato di affaticamento", dice Pessiglione.

Questi risultati possono essere importanti non solo per la formazione di atleti migliori, ma anche per la teoria della scelta economica, che in genere ignora tali oscillazioni nella macchina neuronale responsabile del processo decisionale, affermano i ricercatori. Suggerisce che può anche essere importante monitorare il livello di affaticamento al fine di impedire che vengano prese decisioni sbagliate in campo politico, giudiziario o economico.

In studi futuri, i ricercatori hanno in programma di esplorare il motivo per cui esercitare il controllo durante l'allenamento sportivo o il lavoro intellettivo rende il sistema di controllo cognitivo più difficile da attivare nei compiti successivi. La speranza è quella di trovare trattamenti o strategie che aiutino a prevenire tale affaticamento neuronale e le sue conseguenze.


Fonte:

  • Blain et al. Neuro-computational impact of physical training overload on economic decision-making. Current Biology, 2019 DOI: 10.1016/j.cub.2019.08.054



Articolo a cura del Dottor Andrea di Maio



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Tags: cervello allenamento news di psicologia

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