Pubblicità

L'ippocampo è implicato nella pianificazione nel futuro

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1138 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (3 Voti)

Un team di scienziati ha riportato, per la prima volta, l'evidenza che l'ippocampo umano sia necessario per la pianificazione nel futuro

ippocampo news

La ricerca, pubblicato sul giornale "Neuron", collega il ruolo nella memoria a lungo termine con la nostra abilità di utilizzare la nostra intelligenza di mappare gli effetti futuri delle nostre azioni.

I risultati hanno implicazioni sul ruolo che pensiamo abbia l'ippocampo, ad esempio nel disturbo di Alzheimer, il deficit non è solo sulla memoria ma anche sul processo decisionale. Il lavoro si è concentrato sulla mappa cognitiva dell'ippocampo, il sistema di localizzazione spaziale scoperto da John O'Keefe dello University College of London, premiato nel 2014 con il Nobel per la Fisiologia e Medicina.

La mappa cognitiva dell'ippocampo è stata a lungo pensata permettere una "simulazione mentale" delle conseguenze future delle nostre azioni, quindi della pianificazione futura. Comunque, non ci sono evidenze precedenti sugli umani che l'ippocampo sia necessario per la pianificazione.

"I nostri risultati mostrano che la pianificazione futura ed il ricordare la nostra posizione nello spazio dipendano dall'ippocampo umano. Spiegando il contributo dell'ippocampo sul comportamento, lo studio potrebbe avere delle implicazioni per i disturbi in cui l'ippocampo è lesionato, come l'epilessia ed il morbo di Alzheimer" ha spiegato Oliver Vikbladh,dottorato del New York University's Center for Neural Science e capo autore dell'articolo.

"Per una migliore comprensione sul contributo dell'ippocampo nella pianificazione, noi abbiamo testato i pazienti con epilessia, condizione che è conosciuta danneggiare l'ippocampo, e che qualche volta viene trattata con un'operazione chirurgica dell'area danneggiata, il tessuto ippocampale cerebrale" ha spiegato Orrin Devinsky, direttore del NYU Langone Medical Center's Comprehensive Epilepsy Center e co-autore dell'articolo.

Gli autori dello studio hanno confrontato i pazienti epilettici con gli adulti sani, entrambi i gruppi effettuarono dei test al computer che valutavano la memoria spaziale e l'abilità di pianificazione nel futuro. Ai partecipanti veniva chiesto di richiamare le posizioni di oggetti in un arena in realtà virtuale e di effettuare un compito che coinvolgeva l'apprendimento della relazione tra le loro azioni e le conseguenze e del pianificare.

Pubblicità

"Questi compiti avevano lo scopo di catturare le funzioni che ci permettono di trovare la nostra macchina nel parcheggio, pianificare i movimenti a scacchi o immaginare come finirà un videogioco" ha spiegato Vikbladh. I risultati rivelarono che, dal confronto, i pazienti con epilessia mostravano una memoria spaziale inferiore e mostravano inoltre un deficit nella pianificazione.

Infatti, i pazienti con epilessia erano più tendenti a formare delle abitudini - azioni ripetute che erano state premiate in passato senza considerare le conseguenze. Gli scienziati sono riusciti anche a collegare il deficit nella pianificazione all'entità del danno nell'ippocampo nei pazienti epilettici.

"Queste scoperte sono coerenti con "l'ipotesi a lungo termine" per cui l'ippocampo sarebbe organizzato in una 'mappa cognitiva' - non solo nella posizione spaziale ma anche nella pianificazione futura. Quando noi parliamo di disturbi che danneggiano l'ippocampo, come l'Alzheimer, spesso ci focalizziamo esclusivamente sui deficit di memoria.

Ma ci sono problemi aggiuntivi, nello specifico, l'inabilità nella programmazione futura. Dato che, approssimativamente più di 50 milioni di persone soffre di Alzheimer o di demenza, è importante capire come il danno all'ippocampo abbia impatto nella presa di decisione" ha concluso Vikbladh.

 

 

Tratto da Sciencedaily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: memoria futuro ippocampo epilessia news di psicologia memoria spaziale presa di decisione mappe cognitive

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Rapporti nonni-nipoti [1619430…

soffice, 42 anni     Gentili dottori, vi chiedo un parere circa l’atteggiamento da tenere verso il padre di mio marito, nonno della nostra bam...

Ho fallito in tutto sono depre…

Alessandro, 62 anni.     Ho 62 anni e sono arrivato ad uno stadio di depressione da cui non vedo possibilità di uscita, sono disperato ormai. ...

Due nemici sotto lo stesso tet…

maria, 69 anni     Salve ! Sto vivendo un momento abbastanza difficile e complicato della mia vita e da sola non riesco ad uscirne, ecco perch...

Area Professionale

Esame di Stato Psicologi 2021

In questo breve articolo ci soffermeremo sulla modalità di svolgimento dell'Esame di Stato (EDS) per la professione di Psicologo/a, ad un anno dall'esperienza p...

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Le parole della Psicologia

Catatonia

La prima descrizione della catatonia risale al 1874, quando lo psichiatra tedesco Karl Kahlbaum, nella sua monografia dal titolo Die Katatonie oder das Spannung...

Xenofobia

Il significato etimologico del termine Xenofobia (dal greco ξενοφοβία, composto da ξένος, ‘estraneo, insolito’, e φόβος, ‘paura’) è “paura dell’estraneo” o anch...

Imago

Termine, introdotto da Jung, che designa il prototipo inconscio elaborato a partire dalle prime relazioni intersoggettive, reali o fantasmatiche, con cui il sog...

News Letters

0
condivisioni