Pubblicità

La campagna elettorale fa bene al cervello

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 508 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Uno studio del neuro-farmacologo John D. Roache dell'Università del Texas (San Antonio, Usa) sembra cascare a fagiolo, tanto per gli americani - scioccati dalle dispute interne ai democratici - quanto per noi italiani, in attesa delle inattese elezioni. I risultati a cui è giunto il ricercatore suggeriscono che seguire i dibattiti e, ancora di più, impegnarsi attivamente nelle discussioni, sia utile a stimolare i sistemi che nel cervello vengono attivati nei processi di attenzione e apprendimento, migliorando le nostre prestazioni cognitive. Pare, dunque, che la politica ci faccia ragionare meglio.

«Quando ascoltiamo i candidati e ragioniamo su ciò che dicono», afferma Roache, «il nostro cervello elabora le informazioni e, più che in altre circostanze, si incrementano le connessioni tra i neuroni e migliorano i sistemi di connessione neurochimica associati alla memoria e all'apprendimento.» E fosse tutto qui! A quanto pare, questi meccanismi sono gli stessi che si attivano quando siamo occupati in attività fortemente motivanti e stimolanti, come l'interazione sociale, o quando mangiamo o facciamo l'amore.

Tratto "Focus.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Morte del padre senza emozioni…

 bianca, 54 anni     Buongiorno Dottori, da qualche settimana è morto mio padre di 81 anni dopo una breve malattia. Non ho mai avuto un b...

Il mio fidanzato mi umilia [1…

Ragazza991, 19 anni         Buonasera,   sono fidanzata da due anni, e ormai è da un anno o poco più che ogni volta che gl...

Aiuto [1610926691822]

Brigida, 38 anni     Buonasera, sono una mamma disperata. Vi scrivo per un consulto in merito a mia figlia Giulia di 9 anni. Da un annetto circ...

Area Professionale

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Le parole della Psicologia

Autotopoagnosia

L'autotopoagnosia è un disturbo di rappresentazione corporea, clinicamente raro, in cui è presente l'incapacità di indicare le parti del corpo. Nella maggior p...

Odio

Sentimento antitetico all'amore, caratterizzato dal desiderio durevole di danneggiare o distruggere uno specifico oggetto che può essere anche il proprio Sé o l...

Psicodramma

Lo Psicodramma è la più antica terapia di gruppo.   Lo psichiatra Jacov Levi Moreno (1889-1974) in un suo lavoro giovanile (1911) e in un suo scritto sul...

News Letters

0
condivisioni