Pubblicità

La decisione di abortire : uno studio longitudinale

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 2144 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (17 Voti)

Una recente ricerca condotta con uno studio loglitudinale ha evidenziato che le donne che prendono la decisione di abortire non affrontano poi obbligatoriamente un aumento del rischio di manifestare sintomi depressivi.

abortireAttualmente, venti stati negli USA hanno politiche che prevedono che una donna che vuole abortire venga informata sui possibili esiti che questa decisione potrà avere sulla sua salute mentale.

Sei di questi stati richiedono che la consulenza pre-aborto debba avere una connotazione negativa per quanto riguarda l'esito di tale scelta sulla salute mentale di una donna. Tuttavia, ricerche recenti, pubblicate sul Psychological Medicine, hanno scoperto che le patologie mentali spesso non sono il risultato diretto dell’aborto.

Nel 1994, fu condotto il “The National Longitudinal Study of Adolescent to Adult Health (Add Health)”, uno studio longitudinale condotto a livello nazionale suddiviso e in quattro fasi ( o wave).

Wave 1. Durante questo periodo, 20.745 studentesse provenienti da 80 scuole, che avevano tra i 7 e i 12 anni aveva ricevuto dei questionari da compilare  e da far compilare anche ai propri genitori a casa.

Wave 2. Un anno dopo, i ricercatori inviarono nuovamente i questionari alle studentesse che li avevano completati nella prima fase dello studio e che non si erano ancora diplomate alle superiori.

Wave 3. Nuovi dati furono raccolti dagli studiosi cinque anni dopo (tra il 2001 ed il 2002), quando le partecipanti avevano ormai un’età compresa tra 18 e i 25 anni.

Wave 4. La quarta fase dello studio era stata condotta tra il 2007 e d il 2008. Durante quest'ultima raccolta di dati, le partecipanti avevano tra i 24 ed i 32 anni.

In ogni fase della ricerca, alle partecipanti fu chiesto di indicare qualsiasi sintomo depressivo eventualmente sperimentato nei 7 giorni precedenti alla compilazione del questionario, e per fare ciò si scelse di utilizzare una versione sintetica del Center of Epidemiology Studies Depression Scale (CES-D). Alcune delle domande poste durante ogni step dello studio si riferivano a: se il soggetto si fosse sentito triste, felice e se avesse avuto l’impressione di non essere ben voluto da altri individui. Ogni domanda veniva poi valutata su una scala di frequenza che andava da: mai, raramente, la maggior parte del tempo o tutto il tempo.

Nello Wave 3. e 4. venivano fatte domande anche sui possibili eventi traumatici verificatisi prima dei 18 anni. Alcune di queste domande includevano domande su abusi psicologici, fisici e sessuali. Queste esperienze venivano poi valutate in base a quanti eventi traumatici si potevano essere verificati (ad es. da 0, 1, 2, o più di 3). Durante queste ultime due fasi, sono state, inoltre, poste alle partecipanti anche delle domande riguardanti la loro prima gravidanza; se si trattasse di una gravidanza indesiderata e se si fosse conclusa con un aborto o con la decisione di proseguire la gestazione.

Pubblicità

Il numero finale delle donne che parteciparono a questa ricerca completando ogni fase dello studio fu di 7.870. La ricerca basata sui dati raccolti in questo studio di 15 anni ha mostrato che le donne che hanno sperimentato la loro prima gravidanza indesiderata durante l'adolescenza o la giovane età adulta non hanno mostrato sintomi depressivi dopo un aborto. Le uniche partecipanti che hanno manifestato sintomi depressivi sono state le donne che avevano mostrato questi sintomi fin dall'inizio dello studio, che sono rimasti poi presenti durante tutta ricerca.

Secondo l'autore di questo studio, A. M. Gomez dell'Università della California a Berkeley, il trauma adolescenziale ha un'influenza diretta sulla salute mentale degli adulti.

Gomez ha affermato: "Questa analisi ed il crescente campo di ricerca che non ha ancora trovato alcun collegamento tra l'aborto ed i successivi stati relativi alla salute mentale delle donne fanno pensare che le politiche e gli sforzi clinici che mirano a migliorare la salute mentale delle stesse dovrebbero concentrarsi altrove".

Lo studio in questione era intitolato: "Abortion and subsequent depressive symptoms: an analysis of the National Longitudinal Study of Adolescent Health".

Tratto da Psy Post

 

(Traduzione e adattamento a  cura della Dottoressa Emanuela Torrente)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: fasi sintomi depressivi news di psicologia abortire studio longitudinale

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Genitore inadeguato [15992344…

DEDDA, 47 anni   Buongiorno, mia figlia 15enne soffre di blocchi emotivi a scuola. Quando deve fare un'interrogazione si chiude in se stessa, terror...

Come imparare ad andare [1599…

mar, 29 anni Ho avuto una relazione di 5 anni finita per motivi banali, incomprensioni, caratteri opposti e contrastanti. La storia é finita quasi tre anni...

MARITO DEPRESSO DA 3 MESI [159…

blu, 43 anni Buongiorno, non riesco a capire come poter aiutare mio marito che oramai sono 3 mesi che è depresso soprattutto la mattina appena sveglio e l...

Area Professionale

Il "potere" nella re…

Nonostante si possa pensare che vi sia uno squilibrio di potere all'interno della relazione terapeutica, in realtà lo psicoterapeuta non esercita un maggiore po...

Disfunzioni sessuali dopo la s…

L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSS...

Considerazioni teoriche sulla …

In letteratura sono presenti diverse teorie sulle cause sottostanti l'abuso e la violenza domestica. Queste includono teorie psicologiche che considerano i trat...

Le parole della Psicologia

Sindrome di Munchausen

S'intende un disturbo psichiatrico in cui le persone colpite fingono la malattia od un trauma psicologico per attirare attenzione e simpatia verso di sé. A vol...

Mild Cognitive Impairment (MCI…

È uno stato di confine o di transizione tra l’invecchiamento normale e la demenza, noto come “lieve compromissione cognitiva”. Il declino cognitivo lieve consi...

Balbuzie

La balbuzie interessa circa l’1% della popolazione mondiale (tasso di prevalenza), ma circa il 5% può dire di averne sofferto in qualche misura nel...

News Letters

0
condivisioni