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La depressione ai tempi dello spread

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on . Postato in News di psicologia | Letto 461 volte

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depressione e spread

MILANO - Era già successo con la grande crisi americana degli anni Trenta, dopo il crollo del comunismo in Unione Sovietica nei primi anni Novanta e durante la crisi finanziaria del sud-est asiatico della fine degli stessi anni Novanta. Adesso lo scenario si sta ripresentando.

Quando la gente perde il lavoro, non può contare su uno stipendio, si ritrova in una situazione di povertà e teme per il proprio futuro, vive una condizione di stress tale che ne va di mezzo anche la salute.

E le statistiche confermano l’aumento, un po’ dappertutto, dei disturbi mentali, depressione in testa, ma anche ansia, insonnia, abuso di alcol e di droghe.

Oggi questi problemi interessano, in Europa, il 38,2 per cento della popolazione (ovviamente non tutti sono attribuibili alla crisi), con conseguenze a volte drammatiche, come il suicidio, un’evenienza che spesso è legata alla mancanza di lavoro.

SUICIDI - Ecco un dato: per ogni punto percentuale di disoccupazione in più, il tasso di suicidi nella popolazione, al di sotto dei 65 anni, aumenta dello 0,79 per cento. E gli uomini sono i più a rischio. In Italia si è registrato, nel 2008, un aumento di cinque volte il tasso di suicidi e tentati suicidi per cause economiche connesse alla crisi finanziaria. I debiti, invece (più delle difficoltà a pagare l’affitto o dei problemi finanziari in generale) aggravano, nelle persone vulnerabili o in quelle predisposte a reazioni depressive, i sensi di colpa e diventano un elemento cruciale nella genesi dei disturbi mentali. A tutto questo si deve aggiungere l’abuso di sostanze. Uno studio, condotto da Alexander Kentikelenis del King’s College di Cambridge, ha evidenziato che in Grecia, come conseguenza della crisi economica, non solo sono raddoppiati gli omicidi e i furti dal 2007 al 2009, ma anche l’uso di eroina, fra il 2009 e il 2010, con un tasso di infezioni fra gli utilizzatori che è decuplicato rispetto agli anni precedenti.

 

Tratto da: "corriere.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

 

 

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Tags: stress crisi economica

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