Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

LA DISCRIMINAZIONE SU FACEBOOK: UNA QUESTIONE DI GENERE

on . Postato in News di psicologia | Letto 1265 volte

esiste una differenza di genere tra uomini e donne nel modo di comportarsi su internet

GS 2 635x353Secondo uno studio condotto dai sociologi dell’Università di Rovira i Virgili (Spagna), esistono differenze di genere rispetto al modo di comportarsi su internet: i maschi tendono ad alludere direttamente alle questioni etniche e culturali, condividendo una maggiore quantità di contenuti discriminatori su Facebook, mentre le donne sono meno orientate ad un comportamento di questo tipo.

Lo studio fa parte di un progetto europeo intitolato “Internet: Creatively Unveiling Discrimination” che cerca di fornire degli strumenti e delle strategie sia agli educatori che alle famiglie, per cercare di limitare e combattere questi comportamenti su Internet.

Dopo aver informato i volontari sullo scopo dello studio, i ricercatori hanno avuto accesso ai loro profili Facebook e recensito il contenuto che era stato pubblicato nel corso dell’ultimo anno: i commenti e quelle attività considerate discriminatorie sono stati valutati, analizzati e suddivisi in categoria.

Da queste analisi, hanno rilevato che esiste una differenza di genere tra uomini e donne nel modo di comportarsi su internet e che ci sono altresì diversi modi di esprimere la discriminazione sui social networks.

Lo studio sottolinea che i giovani maschi tendono ad essere più diretti con la pubblicazione e la condivisione di messaggi con contenuti che siano più chiaramente discriminatori e rivolti principalmente a gruppi etnici e minoranze culturali. A tal proposito, è stato osservato, che i maschi con una minore istruzione condividono una maggiore quantità dei contenuti discriminatori.

Le donne invece utilizzano una forma indiretta di discriminazione, rendendo l’elemento discriminante meno evidente. I ricercatori sottolineano che, per la maggior parte, gli atteggiamenti femminili sono orientati verso la situazione socioculturale e le caratteristiche fisiche/estetiche. Nonostante i limiti dello studio, i dati ottenuti indicano che vi è un legame tra le differenze interne di maschi e femmine, e il loro comportamento on-line.

L’autore conclude sottolineando che: “il mondo online è un riflesso del nostro mondo offline, ma con la differenza che le attività online possono essere registrate in uno spazio che diviene pubblico. Il modo in cui stiamo agendo su internet somiglia a come agiamo nel mondo reale, con la differenza che su Internet le nostre parole non vengono soffiate via con il vento”.

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: facebook riflesso social network differenze di genere discriminazione modelli interni progetto europeo mondo on line mondo off line

Guarda anche...

Per saperne di più

La tecnica dell'EMDR

Desensibilizzazione e rielaborazione del ricordo traumatico La desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (Eye Movement Desensitization Reprocessing), meglio nota come EMDR,...

Le parole della Psicologia

Eisoptrofobia

L'eisoptrofobia o spettrofobia (da non confondere con la paura degli spettri, phasmofobia) è la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o di vedersi riflessi in uno specchio...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Bisogno di aiuto (15124250707…

Sarab, 19     Buonasera,ho 19 anni ed ho da poco iniziato l'università. ...

manie e compulsioni (151195457…

Carolina, 50     Buongiorno, mio marito soffre di depressione per cui prende già dei farmaci ma soffre secondo me anche di ossessioni. ...

Aiuto consiglio (1512841413383…

Francesco, 30     Salve. Non questa estate appena passata ma la scorsa sono stato ricoverato in psichiatria con la forza senza il mio consenso. ...

Area Professionale

Sinergie tra avvocato e psicol…

In molte dispute legali il Giudice nomina un perito esperto della materia (CTU - consulente tecnico d'ufficio), delegato dal Tribunale ad esamniare il caso e a ...

Il consenso informato

Il consenso informato rappresenta un termine etico e legale definito come il consenso da parte di un cliente ad una proposta di procedura inerente la salute men...

La diagnosi in psicologia

In Psicologia per processo diagnostico si intende “l’iter che il paziente percorre insieme al clinico allo scopo di rilevare l’ampiezza e l’entità del/dei distu...

Le parole della Psicologia

Sindrome di Stoccolma

Con l'espressione Sindrome di Stoccolma si intende un particolare stato di dipendenza psicologica e/o affettiva che si manifesta in alcuni casi in vittime di ep...

Solipsismo

Il solipsismo (dal latino "solus", solo ed "ipse", stesso, quindi "solo se stesso") è un attaccamento patologico al proprio corpo di tipo autistico o nar...

Ofidiofobia

L’ofidiofobia (dal greco ὄφις ophis "serpente" e φοβία phobia "paura") è la paura patologica dei serpenti. ...

News Letters