Pubblicità

LA DISCRIMINAZIONE SU FACEBOOK: UNA QUESTIONE DI GENERE

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1752 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

esiste una differenza di genere tra uomini e donne nel modo di comportarsi su internet

GS 2 635x353Secondo uno studio condotto dai sociologi dell’Università di Rovira i Virgili (Spagna), esistono differenze di genere rispetto al modo di comportarsi su internet: i maschi tendono ad alludere direttamente alle questioni etniche e culturali, condividendo una maggiore quantità di contenuti discriminatori su Facebook, mentre le donne sono meno orientate ad un comportamento di questo tipo.

Lo studio fa parte di un progetto europeo intitolato “Internet: Creatively Unveiling Discrimination” che cerca di fornire degli strumenti e delle strategie sia agli educatori che alle famiglie, per cercare di limitare e combattere questi comportamenti su Internet.

Dopo aver informato i volontari sullo scopo dello studio, i ricercatori hanno avuto accesso ai loro profili Facebook e recensito il contenuto che era stato pubblicato nel corso dell’ultimo anno: i commenti e quelle attività considerate discriminatorie sono stati valutati, analizzati e suddivisi in categoria.

Da queste analisi, hanno rilevato che esiste una differenza di genere tra uomini e donne nel modo di comportarsi su internet e che ci sono altresì diversi modi di esprimere la discriminazione sui social networks.

Lo studio sottolinea che i giovani maschi tendono ad essere più diretti con la pubblicazione e la condivisione di messaggi con contenuti che siano più chiaramente discriminatori e rivolti principalmente a gruppi etnici e minoranze culturali. A tal proposito, è stato osservato, che i maschi con una minore istruzione condividono una maggiore quantità dei contenuti discriminatori.

Le donne invece utilizzano una forma indiretta di discriminazione, rendendo l’elemento discriminante meno evidente. I ricercatori sottolineano che, per la maggior parte, gli atteggiamenti femminili sono orientati verso la situazione socioculturale e le caratteristiche fisiche/estetiche. Nonostante i limiti dello studio, i dati ottenuti indicano che vi è un legame tra le differenze interne di maschi e femmine, e il loro comportamento on-line.

L’autore conclude sottolineando che: “il mondo online è un riflesso del nostro mondo offline, ma con la differenza che le attività online possono essere registrate in uno spazio che diviene pubblico. Il modo in cui stiamo agendo su internet somiglia a come agiamo nel mondo reale, con la differenza che su Internet le nostre parole non vengono soffiate via con il vento”.

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: facebook riflesso social network differenze di genere discriminazione modelli interni progetto europeo mondo on line mondo off line

0
condivisioni

Guarda anche...

Per saperne di più

La tecnica dell'EMDR

Desensibilizzazione e rielaborazione del ricordo traumatico La desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (Eye Movement Desensitization Reprocessing), meglio nota come EMDR,...

Le parole della Psicologia

Eisoptrofobia

L'eisoptrofobia o spettrofobia (da non confondere con la paura degli spettri, phasmofobia) è la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o di vedersi riflessi in uno specchio...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ansia di perdere i propri cari…

Rita, 22     Salve, parlo a nome del mio fidanzato che non sa che sto scrivendo qui. ...

Madre (1540532640215)

Giusi, 60     Non riusciamo a relazionarci con nostro figlio di 31 anni. ...

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Paura

La paura è quell’emozione primaria di difesa, consistente in un senso di insicurezza, di smarrimento e di ansia, di fronte ad un pericolo reale o immaginario, o...

Amok

"Follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica".» (Zweig...

Ipercinesia

Nel disturbo ipercinetico si ha la contemporanea presenza di sintomi quali: la breve durata dell’attenzione, distrazione, iperattività e almeno un sintomo di im...

News Letters

0
condivisioni