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La fluoxetina, antidepressivo ampiamente usato nell’uomo, stimola la plasticità del cervello del ratto.

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La fluoxetina, il farmaco antidepressivo largamente usato nel trattamento di disturbi psichiatrici, sarebbe in grado di ‘ringiovanire’ il cervello adulto, al punto da permettere il recupero di una visione normale in ratti ambliopi. E’ quanto ha dimostrato il gruppo di neurobiologia della Scuola Normale di Pisa e dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche, guidato dal professor Lamberto Maffei.

“La fluoxetina è largamente impiegata nel trattamento della depressione, dei disturbi ossessivo-compulsivi e degli attacchi di panico - spiega Lamberto Maffei, direttore dell’Istituto di neuroscienze (In) del Cnr di Pisa e professore di Neurobiologia alla Scuola Normale - Appartiene alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e agisce incrementando nel cervello i livelli di serotonina, che è uno dei principali neurotrasmettitori del sistema nervoso. Come questa azione a livello dei circuiti nervosi si traduca poi nella documentata efficacia terapeutica del farmaco è un problema molto dibattuto”.

Tratto da "saluteeuropa.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

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