Pubblicità

LA FOBIA DELLA SCUOLA

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 501 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

L’ambiente scolastico può essere un luogo stimolante, un campo di allenamento quotidiano dove ogni fanciullo inizia a conoscere e sperimentare molti aspetti della vita e di se stesso. Esso però a volte si trasforma in un teatro di timori, in una fonte di preoccupazioni e di un vero e proprio disagio che può riguardare bambini e adolescenti che sviluppano la cosiddetta “fobia scolare".
Tra ansia da separazione, paura appresa e insicurezza non è raro per una famiglia dover affrontare per qualche periodo un rifiuto da parte di un figlio di recarsi a scuola. Esistono tuttavia situazioni in cui il rifiuto appare accompagnato da un malessere più o meno evidente legato ad uno stato d’ansia, un nucleo caratteristico che ha fatto guadagnare alla fobia scolare anche la denominazione di “rifiuto ansioso della scuola" (Last C.G., Francis G., Hersen M., Kazdin A.E., Strass C.C., 1987).
Molti studi hanno cercato di stabilire le cause alla base di questa problematica che preoccupa e rende difficile la vita quotidiana di un numero crescente di famiglie.
Secondo il tradizionale e più comune approccio diagnostico il persistente rifiuto di andare a scuola rappresenta semplicemente un sintomo che può evidenziare, insieme ad altri, la presenza di un Disturbo da Ansia di Separazione, una categoria dei cosiddetti Disturbi dell’Infanzia, della Fanciullezza e dell’Adolescenza (DSM IV). Esso in tale contesto viene considerato come una delle espressioni dell'angoscia di separazione, generalmente riguardante la figura materna.

Tratto da: "benessere.com" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Compagno con attacchi di rabbi…

Chiara, 41     Sono Chiara ho 41 anni e sono incinta del mio primo figlio al quinto mese, ho sposato il mio compagno un mese fa, stiamo insieme d...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Catatonia

La prima descrizione della catatonia risale al 1874, quando lo psichiatra tedesco Karl Kahlbaum, nella sua monografia dal titolo Die Katatonie oder das Spannung...

L’adolescenza

L'adolescenza (dal latino adolescentia, derivato dal verbo adolescĕre, «crescere») è quel tratto dell'età evolutiva caratterizzato dalla transizione dallo stato...

Maternage

In psicologia, il maternage è il complesso di atteggiamenti ed azioni implicati nel rapporto madre-figlio, soprattutto nei primissimi anni, che possono essere i...

News Letters

0
condivisioni