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La guerra e i bambini

on . Postato in News di psicologia | Letto 239 volte

Negli Stati Uniti, molti genitori sono preoccupati per le ripercussioni del clima di tensione che grava sulla popolazione e sui propri bambini dopo gli attentati terroristici e le attuali minacce dovute all'antrace. Il dr.Bernard Arons, psicologo e responsabile del D.H.H.S. Center for Mental Health Service di Washington, si rivolge ai genitori:"Se i bambini hanno incubi o mostrano un comportamento timoroso ed eccessivamente dipendente rispetto al solito e se questi atteggiamenti persistono per settimane, sarebbe opportuno rivolgersi ad un aiuto professionale per rilevare se ci sono problemi direttamente o indirettamente collegati ai fenomeni di violenza cui stiamo assistendo in questi ultimi tempi, di cui i bambini possono aver assorbito la gravità ed il clima di tensione.. I genitori che affermano che i propri figli non si rendano conto di quanto sta accadendo si stanno illudendo e negano la realtà, poiché non conoscono evidentemente le capacità dei bambini in questo senso..".

La sintomatologia che colpisce i bambini in questi casi è piuttosto varia e comprende reazioni di tipo depressivo così come comportamenti ansiosi, nervosismo, problemi di addormentamento e possibili incubi, problemi con il cibo, ed altri sintomi che sono prevalentemente centrati sulla sfera corporea che si fa portatrice della tensione che il bambino ha percepito all'esterno ed accumulato.

Il dr.Robin Goodman, direttore di un programma educativo presso la N.Y.University's Child Study Center, ribadisce che i genitori possono aiutare i propri figli in tali situazioni facendo in modo che essi esprimano le loro emozioni riguardo quanto sentono dall'esterno, dalla tv, dagli altri bambini, rispondendo loro in maniera tranquillizzante ed informandoli per quanto possibile ed in modo per essi comprensibile su quello che accade..Inoltre, l'esposizione ripetuta alle immagini più crude e violente fornite dalla tv è chiaramente da evitare, poiché la loro ripetizione aumenta il potere traumatico veicolato dalle immagini, che può divenire eccessivo per le capacità di elaborazione cognitiva ed affettiva del bambino.

(tratto da: "Terrorism, War Affect Children " - Associated Press - Nov.2001)

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