Pubblicità

La molestia sessuale è negli occhi di chi guarda

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 3548 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Dal momento che ci stiamo avvicinando ad Aprile, mese della Consapevolezza della Violenza Sessuale, esaminiamo uno dei suoi precursori: la molestia sessuale.

La molestia sessuale è negli occhi di chi guardaNon è semplice definire una molestia sessuale, spesso la riconosciamo solo quando la vediamo. Bisogna anche considerare che essa assume diverse forme a seconda delle persone e, frequentemente, è negli occhi di chi guarda.

In uno studio dal titolo “E’ sempre buono ciò che è bello?”, i ricercatori hanno esaminato l’impatto dell’attrazione fisica sulla percezione delle molestie. E’ stato scoperto che per un osservatore esterno, considerando uno scenario in cui un dipendente di sesso maschile reca molestie ad una dipendente,  vi è una maggiore probabilità che una molestia sessuale sia riconosciuta come tale quando la dipendente è attraente.

Dallo studio è emerso che, in base al pensiero stereotipato secondo cui il “bello è buono”, un comportamento ha una minore probabilità di essere visto come molestia sessuale se ad agire è stato un individuo attraente, a causa della tendenza ad attribuire alle persone attraenti qualità positive. Inoltre, a questi stereotipi si aggiunge la tendenza dei molestatori a sovra - percepire la disponibilità della vittima.

 

La psicologia della sovra – percezione

Le molestie possono essere mal percepite agli occhi del colpevole. Di conseguenza, anche se è difficile da credere, alcuni molestatori sono consapevoli dell’inadeguatezza del loro comportamento.

Commenti tipici in risposta alle denunce possono essere: “Alle donne non piace sapere che sono attraenti?” oppure “Chi non sarebbe interessata ad uscire col capo?”. Quali sono le cause di questa erronea convinzione? Alcuni individui di potere hanno un comportamento sessuale esplicito verso le dipendenti perché  sovra- percepiscono la loro disponibilità. Questa sovra – percezione può condurre a molestie sessuali. In tale condizione, il disagio della vittima potrebbe non essere evidente all’autore come lo sarebbe per un osservatore esterno.


Molestia visiva e verbale

Esiste anche una molestia visiva, accompagnata da ghigni, sguardo fisso e altri comportamenti non verbali che possono interrompere quelli che dovrebbero essere incontri professionali e briefing. Questi molestatori si rendono conto di quanto sia inadeguato il loro comportamento? No, se sono circondati da amici che la pensano come lui o da dipendenti che hanno paura di ribellarsi al capo.

Queste condizioni non fanno che incoraggiare e potenziare il molestatore, che a sua volta percepisce le sue molestie come accettabili. Alcuni vedono il proprio comportamento come un gioco, per vedere fino a che punto può spingersi, armati di smentite e spiegazioni belle e pronte per tirarsene fuori (“Non è quello che intendevo”).


La natura invincibile del potere

Le molestie spesso si verificano dove è presente uno squilibrio di potere. Esse non sono motivate dall’interesse sessuale, ma dal desiderio di intimidire e umiliare. Il potere può spingere a  vari comportamenti da parte di chi lo detiene, che è a conoscenza della sua influenza.

Questo comportamento è attivato dal fatto che nonostante le avances sessuali verso gli altri, molti molestatori vedono se stessi come intoccabili, avendo evitato in passato le conseguenze delle molestie. Spesso, il potere e la punizione operano in maniera inversamente proporzionale: la presenza del potere è legata all’assenza di una punizione.

 

Come interrompere le molestie sessuali

Per interrompere le molestie sessuali, è possibile istruire ed educare, anche se una caratteristica comune di molti molestatori è la mancanza di rispetto per le regole; questo spiega perché educare sulle moltestie sessuali non sempre ha effetti sul comportamento.
Per gli autori, il modo migliore è quello di dare una punizione adatta al reato. Ciò invierebbe un messaggio ai trasgressori, cioè che il comportamento ha delle sanzioni.



Tratto da: Psychologytoday

 

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

Tags: molestie,

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Feticismo

Il feticismo è una fissazione su una parte del corpo o su un oggetto, con un bisogno di utilizzarlo per ricavare delle gratificazioni psicosessuali. ...

Insonnia

L'insonnia è un disturbo caratterizzato dall'incapacità di prendere sonno, nonostante ce ne sia il reale bisogno fisiologico. ...

Cherofobia

Il termine cherofobia deriva dal greco chairo “rallegrarsi” e phobia “paura”. La cherofobia o "edonofobia",  può essere definita come l’avversione patologi...

News Letters

0
condivisioni