Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

La musica al Convegno di Neuroscienze

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1452 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Organizzato dalla Fondazione Mariani di Venenzia si è tenuto nei giorni scorsi il congresso su “Neuroscienze e musica”, che ha approfondito la natura delle dinamiche di interazione tra musica e cervello e le potenzialità terapeutiche della musica che trovano svariati campi di applicazione, dal semplice rilassamento ai processi di riabilitazione al sostegno nella cura delle depressioni. “La musica, come linguaggio universale che parla direttamente al cervello, interagisce con i complessi fenomeni biologici del corpo e l’attività elettrica dei neuroni, che a loro volta possono essere ispiratori di nuovi schemi compositivi” - Come hanno spiegato al convegno Stephen McAdams, Curtis Road e Diego Minciacchi, alcuni musicisti che guardano oggi ai complessi fenomeni biologici come fonte di schemi da tradurre in musica.

Anche Gli esperimenti di David Rosenboom con speciali interfacce (Musical Instruments Digital Interface), dimostrano che i segnali elettrici dell’attività cerebrale possono essere trasformati in composizioni musicali. E anche che i segnali, le forze in gioco nella biologia umana, misurate con tecniche classiche della fisiologia sperimentale, possano suggerire nuovi schemi compositivi.

Le abilità musicali e cognitive dei bambini si sviluppano secondo percorsi paralleli o addirittura, per certi versi, sovrapposti. Il «potere» delle cantilene e della ninna nanna sono un fenomeno universale e conosciuto da millenni. Melodia, ritmo e la caratteristica ripetitività stimolano nel bambino i processi cerebrali di formazione della memoria a lungo termine che sono anche alla base della evoluzione del linguaggio (alcuni metodi di istruzione musicale potrebbero essere d’aiuto nei casi di dislessia.

Si è messa anche in discussione la rigida schematizzazione che relega specifiche attività in zone ben definite del cervello (l’emisfero destro, parte del cervello «creativa», contrapposta all’emisfero sinistro, che domina i processi logici). Studi di Robert Zatorre, Séverine Samson, Isabel Peretz, Aniruddh Patel e dei loro collaboratori hanno dimostrato che l’ascolto della musica è capace di attivare aree della corteccia che vanno ben al di là di quelle uditive: l’emisfero «creativo» coglie il timbro della musica e la melodia, il sinistro «analizza» il ritmo e l’altezza dei suoni, coinvolgendo anche l’area di Broca — quella del linguaggio.

Forse davvero musica e linguaggio non sono poi due percorsi così distinti a livello cerebrale. E la collaborazione tra le due metà del cervello potrebbe avere ricadute terapeutiche anche in altre patologie, come nell’epilessia o nell’amusia…

 

Tratto da: “La Repubblica” del 31.10.02

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Totale disinteresse sessuale (…

Tabata, 41     Ho sempre avuto un rapporto ludico con il sesso. ...

Non starò autosabotando la mia…

Luna313, 31     Salve, fra qualche mese compirò 32 anni e ciò mi atterrisce, mi crea un'ansia indicibile. ...

Signorina (1527419268970)

Laura, 20     Salve, ho un problema di coppia e di famiglia. Ho conosciuto un ragazzo 5 mesi fa e sento di essermene innamorata. ...

Area Professionale

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Le parole della Psicologia

Fobie

Nel DSM-IV la fobia specifica è definita come la "paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un og...

Fobia

La fobia è una eccessiva e marcata paura di oggetti o situazioni, che comporta una elevata attivazione psicofisiologica (arousal) con conseguente aumento...

Ninfomania

Il termine ninfomane viene da ninfa (divinità femminile della mitologia e/o nome dato alle piccole labbra della vulva) e mania (che in latino significa follia)...

News Letters

0
condivisioni