Pubblicità

La sola vista dei dolci manda in tilt il cervello

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 270 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Se alla vista di cannoli e ciambelle in vetrina non si resiste, entrando di corsa in pasticceria ad acquistarli pur non volendo, non c’è da sentirsi troppo in colpa. Tutto dipende dal cervello, letteralmente mandato in tilt dalla sola immagine dei dolci. Homer Simpson, gran mangiatore di ciambelle, lo sa bene, e come lui molti altri golosi. Ora uno studio della Northwestern University di Chicago dimostra, utilizzando la risonanza magnetica, la reazione del cervello alla vista degli zuccheri.

Una reazione che, dunque, comincia molto prima che i dolci siano assaporati dal palato. L’equipe ha sottoposto i volontari al test due volte: la prima dopo aver mangiato fino a non poterne più le classiche ciambelle americane ricoperte di glassa alla crema, e la seconda volta dopo un digiuno di otto ore. In entrambi i casi ai volontari venivano fatte guardare anche le immagini delle ciambelle o di un cocktail a base di vodka e arancia, mentre il loro cervello veniva fotografato dalla risonanza magnetica funzionale. Dopo aver mangiato i dolci, alla sola vista il cervello non mostrava alcuna reazione o, comunque, nessun particolare interesse. Ma se l’immagine della ciambella arrivava sullo schermo dopo il digiuno, l’attività cerebrale era alle stelle.

Tratto da "Lastampa.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Bad trip

Con l'aggiunta dell'aggettivo bad (bad trip), si indicano in specifico le esperienze psico-fisiche definibili come negative o spiacevoli per il soggetto. In it...

Acrofobia

L'acrofobia è definita come una paura dell'altezza. A differenza di una fobia specifica come l'aerofobia, ossia la paura di volare, l'acrofobia può generare uno...

La vecchiaia

Il passaggio dalla mid-life alla vecchiaia è al giorno d’oggi più sfumato e graduale che nel passato, a causa dell’aumento della durata media della vita, del pr...

News Letters

0
condivisioni