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La solitudine indebolisce l’organismo

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on . Postato in News di psicologia | Letto 1263 volte

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Un neuroscienziato di Chicago ha dimostrato come questa condizione possa scatenare dei meccanismi fisiologici che incentivano del 14% il rischio di morte prematura.

solitudineLa solitudine è una malattia? La risposta è sì.

Parola di John Cacioppo, neuroscienziato di Chicago che da anni si dedica allo studio di questa condizione.
Come ha mostrato nel suo ultimo studio, essa è in grado di scatenare dei meccanismi fisiologici che in ultima analisi aumentano il rischio di morte prematura del 14%. In altre parole, il sentirsi soli provoca delle reazioni di risposta allo stress e agisce sul sistema immunitario, indebolendolo.

LA PERSONA SOLA VIVE UNA COSTANTE ALLERTA SOCIALE  

Andiamo con ordine. In alcune ricerche recenti, come «La neuroendocrinologia dell’isolamento sociale» (The neuroendocrinology of social isolation) e due studi apparsi questa estate su Cortex e Cognitive Neuroscience, Cacioppo aveva mostrato che la solitudine è un fattore di rischio per la mortalità e che il cervello di chi ne soffre si trova costantemente in uno stato di allerta, è cioè più pronto a rispondere con rapidità agli stimoli sociali.

 

Tratto da La Stampa - prosegui nella lettura dell'articolo

 

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Tags: solitudine stress malattia rischio organismo meccanismi fisiologici morte prematura sisema immunitario neuroendocrinologia isolamento sociale

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