Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

La terapia del perdono nella depressione

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 3585 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

La depressione è un disturbo dell’umore molto diffuso che affligge circa il 25% dei pazienti che si rivolgono alle cure primarie negli Stati Uniti.  La malattia mentale non è un problema isolato, dal momento che può essere associata anche a  patologie come l’obesità, le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro.

depressione

Tuttavia, la depressione può essere trattata attraverso i farmaci e vari approcci psicologici che si sono rivelati efficaci.

ra questi, la Terapia Cognitivo – Comportamentale, che consente il riconoscimento e il blocco dei pensieri disadattivi e la loro sostituzione con pensieri e comportamenti adattivi; la Terapia basata sulla Mindfulness, invece, prevede pratiche di consapevolezza dei sintomi volte ad impedire pensieri sgradevoli provenienti dal passato o dal futuro; la Terapia Comportamentale, infine, consente al paziente di impegnarsi in attività e comportamenti gratificanti.

E’ stato sviluppato un nuovo approccio, la Terapia del Perdono, che si concentra su una sequenza di azioni e pratiche non comuni alle psicoterapie contemporanee:

- Riflettere su situazioni del passato in cui il paziente ritiene di essere stato trattato ingiustamente o crudelmente e riconoscere tali ingiustizie.

- Comprendere che il dolore emotivo è il passo successivo e naturale quando si reagisce alle ingiustizie.

- Se non si trova una soluzione al dolore emotivo, il paziente continuerà ad essere arrabbiato per questa situazione e il dolore persisterà, sviluppando quella che viene chiamata “rabbia malsana”, una rabbia profonda capace di influenzare il sonno, i pensieri e i comportamenti.

- Se la rabbia malsana persiste, il paziente potrà sperimentare gravi sintomi depressivi e di ansia.

Il messaggio che viene fuori dalla sequenza sopradescritta è che, per alcuni individui, la depressione non è l’unica problematica su cui bisogna intervenire.Vi sono tre questioni centrali, molto spesso dimenticate dalle terapie tradizionali: l’ingiustizia che non viene affrontata, il dolore emotivo che ne consegue e, soprattutto, aspetto fondamentale della Terapia del Perdono, la rabbia malsana che alimenta la depressione.

Concentrandosi esclusivamente sul farmaco o sui pensieri e sintomi attuali, si può perdere di vista la vera causa della depressione, intesa come un accumulo di rabbia malsana, causata dal dolore emotivo, causato a sua volta dall’ingiustizia.

Pubblicità

La terapia del Perdono inizia esaminando le ingiustizie negli eventi di vita passata che potrebbero compromettere il presente. Alcune persone apprendono con sorpresa di portare ancora con sé delle ferite emotive. Questi eventi vanno riconosciuti dal paziente come dannosi e, solo successivamente, può avvenire il riconoscimento della profondità della propria rabbia.

A questo punto, la persona può essere pronta per provare a perdonare solo dopo aver riconosciuto che la propria rabbia malsana è distruttiva. Il perdono mette in atto un processo che consente all’individuo di essere buono con chi non è stato buono con lui creando un clima di condivisione.

La Terapia del Perdono non è un sostituto di farmaci ed alte psicoterapie, può essere associata a questi approcci per ridurre la depressione a livelli gestibili. Inoltre, la Terapia del Perdono non è per tutti. Alcuni individui semplicemente preferiscono non prendere in considerazione il paradosso di offrire gentilezza a chi non è stato buono con loro. Per questo motivo, non può non essere una scelta volontaria del paziente.

 

Tratto da: psychologytoday

 

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: depressione perdono

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall’unione di due...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Insicurezza e bassa autostima …

Lau, 26     Buongiorno, fin da quando ero piccola ho sempre avuto una scarsa autostima e questo mi ha portato sicuramente ad essere sempre indeci...

Area Professionale

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Arredare lo studio di uno psic…

Arredare lo studio di uno psicologo è un impegno importante ai fini della futura professione. Una nuova ricerca, infatti, dimostra che le persone giudicano la q...

Le parole della Psicologia

Disturbo Esplosivo Intermitten…

Disturbo del comportamento caratterizzato da espressioni estreme di rabbia, spesso incontrollabili e sproporzionate rispetto alla situazione L’IED (Intermitten...

Onicofagia

L'onicofagia, meglio conosciuta come il brutto vizio di mangiarsi le unghie, è un’impulso incontrollabile definito in ambito psicologico come disturbo del compo...

Sindrome dell’arto fantasma

 "Se togli a un uomo la gamba destra, anche a distanza di anni, ci saranno giorni in cui ti dirà che sente la gamba stanca, sì, la destra, gli farà male, p...

News Letters

0
condivisioni