Pubblicità

La triste storia della lobotomia

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 288 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Una decina di giorni fa è uscito nei cinema italiani Sucker Punch, il nuovo film di Zack Snyder. Il film racconta la storia di Baby Doll, una ragazzina che negli anni Cinquanta viene ricoverata in un istituto di igiene mentale per essere lobotomizzata. I medici dell’istituto utilizzano metodi particolarmente violenti e operano i pazienti con i punteruoli solitamente utilizzati come rompighiaccio. Quella del film non è un’esagerazione, come spiega Annalee Newitz: Walter Freeman, uno dei più celebri medici esperti di lobotomia utilizzò proprio uno strumento simile per compiere migliaia di operazioni negli anni Quaranta.

 

Verso la metà del ventesimo secolo, la lobotomia era una “cura” talmente popolare per le malattie mentali che un collega di Freeman, Antonio Egas Moniz, vinse il premio Nobel per la medicina nel 1949 per aver perfezionato l’operazione. Mentre Moniz trattava i propri pazienti in Europa, Freeman negli Stati Uniti iniziò a utilizzare un punteruolo da ghiaccio, così da effettuare anche 25 lobotomie in un solo giorno, senza anestesia, spesso in presenza della stampa. Le folli pagliacciate di Freeman non spaventavano i potenziali clienti: la sorella di John Fitzgerald Kennedy, Rosemary, fu lobotomizzata da Freeman, operazione che la lasciò in stato vegetativo per il resto della sua vita. E lei era solo una delle tante persone la cui “cura” equivalse più a una “zombificazione” che alla liberazione da una angoscia mentale.


Tratto da: "ilpost.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

 



 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Superare una violenza subita (…

Cima, 23     Quasi due anni fa sono stata violentata da un ragazzo che conosco. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La ...

L'attenzione

L'attenzione è un processo cognitivo che permette di selezionare stimoli ambientali, ignorandone altri. È quel meccanismo in grado di selezionare le informazio...

Dipsomania

Per dispomania si intende una patologia  caratterizzata da un irresistibile desiderio di ingerire bevande alcoliche. Per Dipsomania ( gr. δίψα "sete" e μα...

News Letters

0
condivisioni