Pubblicità

La Tv non migliora le capacità cognitive dei bambini

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 699 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Sullo sviluppo cognitivo hanno ben più influenza le caratteristiche materne e dell'ambiente familiare. Uno studio longitudinale svolto presso il Children's Hospital Boston e l'Harvard Medical School su bambini dalla nascita all'età di tre anni ha mostrato che vedere la televisione prima dei due anni non migliora le capacità linguistiche e visivo-motorie.

Il risultato, ora pubblicato sull'ultimo numero della rivista “Pediatrics”, riafferma le attuali linee guida dell'American Academy of Pediatrics (AAP), che raccomandano di evitare la TV al di sotto di tale età e suggeriscono come sullo sviluppo cognitivo abbiano ben più influenza le caratteristiche materne e dell'ambiente familiare, oltre ovviamente alle caratteristiche temperamentali dei piccoli. "Contrariamente agli annunci della pubblicità e all'opinione di alcuni genitori sui possibili benefici della Tv sullo sviluppo cognitivo, non è stata trovata alcuna evidenza scientifica in tal senso”, ha spiegato Marie Evans Schmidt, prima autrice dell'articolo.

Tratto da "Le scienze.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Catalessia

Detta anche catalessi, è uno stato patologico, ad esordio improvviso e che si protrae per brevi o lunghi periodi, in cui vi è una sospensione dei movimenti volo...

Anancastico (disturbo di perso…

Modello di organizzazione della personalità che persiste per tutta la vita, caratterizzato da sentimentidi insicurezza personale, dubbio e incompletezza che con...

Disturbo Istrionico di Persona…

Disturbo di personalità caratterizzato da intensa emotività e costanti tentativi di ottenere attenzione, approvazione e sostegno altrui, attraverso comportament...

News Letters

0
condivisioni