Pubblicità

La vita sociale all'origine della varietà dei volti umani

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 579 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

I tratti del volto degli esseri umani sono molto più variabili che negli altri animali, soprattutto nel triangolo formato da occhi, bocca e naso, e sono tutti indipendenti gli uni dagli altri. L'analisi dei geni correlati indica che questa variabilità è stata favorita da una vera e propria pressione selettiva, probabilmente innescata dalla necessità di distinguere i singoli individui senza avere l'olfatto o l'udito più sviluppati di cui sono dotate altre specie.
La straordinaria varietà dei volti umani - di gran lunga superiore a quella della maggior parte degli altri animali - è il risultato di una pressione evolutiva destinata a renderci facilmente riconoscibili nell'ambiente sociale complesso in cui viviamo. In altre parole, le articolate interazioni della società umana sono state un fattore trainante della diversificazione dei nostri volti, complice il fatto che per la nostra specie il senso più sviluppato è la vista e non l'olfatto o l'udito. E' questa la conclusione a cui sono giunti Michael Sheehan e Michael Nachman, dell'Università della California a Berkeley, al termine di una ricerca descritta su “Nature Communications”.
Analizzando i dati morfologici del viso contenuti in varie banche dati - tra cui l'archivio dell'Army Anthropometric Survey (ANSUR), che dal 1988 raccoglie i dati antropometrici di tutto il personale dell'esercito statunitense – i ricercatori hanno scoperto che i tratti del viso sono molto più variabili di altre caratteristiche del corpo, per esempio la lunghezza della mano. Inoltre, i tratti più variabili si trovano all'interno del triangolo formato da occhi, bocca e naso.

Tratto da lescienze.it Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Raptus

Il raptus (dal latino raptus, "rapimento") è un impulso improvviso e di forte intensità, che porta un soggetto ad episodi di parossismo, in genere violenti, i q...

Fobia

La fobia è una eccessiva e marcata paura di oggetti o situazioni, che comporta una elevata attivazione psicofisiologica (arousal) con conseguente aumento del &n...

Coazione a ripetere

"Ciò che è rimasto capito male ritorna sempre; come un'anima in pena, non ha pace finchè non ottiene soluzione e liberazione", S. Freud Il termine coazione a r...

News Letters

0
condivisioni